Scuola, ministra Valeria Fedeli su Blue Whale: 'Non possiamo tacere'

La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha risposto al direttore del giornale ‘L’Avvenire’, in merito alla delicata nonché chiacchieratissima questione legata a Blue Whale. Si è parlato moltissimo di questo fenomeno e sia che si tratti di un vero e proprio pericolo, sia che, invece, si tratti di una ‘fake news’ che sta dando luogo ad effetti emulativi, si tratta di una ‘questione che non può essere taciuta o messa da parte. L’adolescenza è l’età delle speranze, delle opportunità, della fiducia nel futuro, del divenire – scrive il numero uno del Miur – E’ un’età ricca. E per questo anche disorientante. Genera smarrimento e preoccupazione, soprattutto se le giovani e i giovani che muovono i loro passi in questa fase della vita non trovano punti di riferimento utili a guidarli nel loro cammino di esplorazione di sé e del mondo.’

Blue Whale, Valeria Fedeli: ‘Avvertiamo i giovani sui fenomeni di violenza dentro e fuori la Rete’

‘Ho voluto con forza e convinzione istituire al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, un Gruppo di lavoro sull’adolescenza, coordinato dalla Consigliera Anna Serafini – ha sottolineato la ministra Fedeli – Obiettivo è spingere alla riflessione sulla qualità educativa, partendo da un’analisi dei contesti formativi, dei cambiamenti della società contemporanea e della loro incidenza rispetto alle sfide che ci troviamo a fronteggiare. Nella stessa direzione – ha proseguito la ministra – va la Cabina di regia sulla dispersione scolastica, istituita al Miur, alla quale collaborano oltre alla consigliera Serafini anche altri due esperti, Marco Rossi Doria e Enrico Giovannini: combattere la povertà educativa è la base per combattere le altre povertà. Vuol dire intercettare i segnali di disagio e disinnescarli per tempo, promuovendo forme di cittadinanza attiva, garantendo pari opportunità a tutte le studentesse e a tutti gli studenti. Vuol dire renderli avvertiti di fronte a fenomeni di violenza, dentro e fuori la Rete: bullismo, cyberbullismo, fake news (bufale), hatespeech (parole ostili) sono distorsioni, alle volte sottili, che le nuove generazioni devono saper riconoscere.

Ministra Valeria Fedeli: ‘La scuola può e deve intercettare il disagio e tramutarlo in occasione di crescita sana’

La scuola fa e continuerà a fare la propria parte per accompagnare ragazze e ragazzi in quella fase ricca e fragile, intensa e delicata dell’adolescenza, durante la quale in gioco c’è un’identità in formazione, e in cui massimo è il timore di vedere i propri sogni rimanere tali, mentre la realtà prende un’altra direzione. La scuola, insieme alle famiglie, ai pedagogisti, alle associazioni sociali, a tutti quei soggetti laici e religiosi che hanno a cuore il bene delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, può e deve intercettare il disagio e tramutarlo in occasione di crescita sana. Insieme, mettendo da parte paure e unendo le nostre energie positive, possiamo farcela.’