Aggiornamento graduatorie di istituto di II e III fascia

In merito all’aggiornamento delle graduatorie di istituto per il triennio 2017/2020 c’è stato un incontro al Miur, come descrivevamo in quest’altro articolo, l’esito del quale viene reso noto dai sindacati che annunciano l’imminenza di uscita del bando relativo. Dunque ci siamo ormai, come scrive sul suo sito la FLC CGIL. L’unica incertezza riguarda la possibilità della data di pubblicazione: se dovesse uscire domani la scadenza sarà fissata per il 24 giugno; altrimenti si avrà tempo fino alla fine del mese per aggiornare i punteggi e inserirsi per la prima volta.

Bando a breve

Apprendiamo dunque dal portale della FLC CGIL che il Miur intende licenziare il bando di aggiornamento delle graduatorie di istituto entro e non oltre il 5 giugno. Resta da vedere se si farà in tempo per domani, venerdì 2 giugno, circostanza che porterebbe a presentare le domande entro il 24 giugno. Se ci fossero ritardi la scadenza verrebbe spostata di conseguenza al 30 giugno. Avevamo già illustrato in quest’altro articolo cosa fare su istanze on line in merito all’aggiornamento delle graduatorie di istituto per il triennio 2017/2020.

Rinnovo II fascia per i ricorrenti

Chi è in possesso di ordinanze cautelari per l’inserimento con riserva nelle Gae potrà presentare domanda di aggiornamento per la seconda fascia. In caso di esito positivo del ricorso si verrà esclusi dalla II fascia e si resterà nella prima. I nuovi inserimenti nella III fascia delle graduatorie di istituto saranno fatti secondo la data di possesso dei requisiti inerenti i titoli. Vale a dire che chi li aveva conseguiti entro la data di entrata in vigore del DPR 19/16 (23 febbraio 2017) potrà far valere quelli del pregresso ordinamento (DM 39/98 e DM 22/05) per le vecchie classi di concorso confluite nelle nuove.

Tabella titoli

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Riguardo a questo punto nell’incontro di ieri è stato raggiunto un compromesso tra le parti. Non verranno inseriti nuovi titoli informatici, come richiesto dai sindacati, visto che ad oggi non ci sono garanzie certe circa l’accreditamento degli enti che li rilasciano. Da parte sua il Miur intende rivalutare quelli già in vigore dimezzandone però il punteggio. Questo significherebbe che chi li sta seguendo adesso avrebbe 4 punti in luogo di 2.