Emergenza presidi: bando di concorso entro giugno

Che sia emergenza presidi nelle scuole italiane lo sanno molto bene tutti, specialmente i reggenti che devono dividersi su due o più istituti e che spesso devono ricorrere all’aiuto di altri colleghi per svolgere i compiti gravosi che spettano ai dirigenti scolastici. Ai 1500 dirigenti scolastici mancanti si aggiungeranno 500 presidi che andranno in pensione già da quest’anno. A settembre si rischia il caos nelle scuole e al ministero stanno pensando di accelerare sulla tabella di marcia del bando di concorso che potrebbe uscire anche entro questo mese.

Bando di concorso entro giugno

L’ipotesi non tanto peregrina descritta or ora emerge nel corso di una intervista rilasciata dal ministro Valeria Fedeli a ‘Voci del Mattino‘, su Radio1 Rai. Il ministro, parlando delle difficoltà della precedente selezione, ha detto che “ ..per il nuovo concorso abbiamo già completato la parte di competenza del Ministero e adesso il bando è all’attenzione degli organi preposti. Penso che possa essere pubblicato nel giro di un mese“. Ed è a questo punto che apre ad una possibile fase transitoria per i reggenti.

Possibilità di una fase transitoria

Adnkronos riporta le dichiarazioni del ministro Fedeli in ordine alle difficoltà che incontrano gli attuali reggenti. I tavoli tenuti con le rappresentanze dei dirigenti hanno consentito al ministro di farsi un quadro chiaro della situazione. “Oggettivamente rischiamo di andare incontro a un’emergenza e ci stiamo lavorando seriamente – afferma Valeria Fedeli aprendo alla possibilità – di prevedere rimborsi spese o sussidi per i presidi che si trovano a guidare più istituti”. Anche se a Viale Trastevere si cerca di correre contro il tempo per licenziare il bando del concorso per i 2000 dirigenti scolastici necessari, gioco forza non si può pensare di risolvere tutto già da settembre. L’anno scolastico 2017/2018 potrebbe intanto svolgersi grazie a questa fase transitoria. Questo è auspicabile per dare risposte concrete a loro come anche agli studenti che entreranno in classe tra qualche mese.

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