Scuola, aggiornamento graduatorie di istituto: i docenti inseriti in I fascia con riserva

Come senz’altro saprete, è stato pubblicato nella giornata di ieri, giovedì 1 giugno, il decreto relativo all’aggiornamento della seconda e terza fascia delle graduatorie di istituto per il triennio 2017/2020. Per quanto riguarda, invece, le graduatorie di istituto di I fascia, queste si aggiorneranno solamente a partire dall’anno scolastico 2019/2020: si tratta di un aspetto, quest’ultimo, che ha generato un’ondata di polemiche.

Aggiornamento graduatorie di istituto: docenti inseriti con riserva in prima fascia

I docenti inseriti nella I fascia delle graduatorie di istituto con riserva avranno la possibilità di inserirsi anche in seconda fascia (per la stessa cdc o posto) e/o in terza fascia per classi di concorso o tipologie di posto diverse: così facendo, potranno comunque restare nelle graduatorie di istituto, qualora il contenzioso non dovesse avere riscontro positivo.
I docenti inseriti in prima fascia con riserva, la maggior parte dei quali sono diplomati magistrale ante 2001/2002, in attesa della decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, possono, comunque, concorrere all’ottenimento di supplenze in quanto la nota Miur del 24 febbraio 2016 sottolinea come la riserva conferisca titolo alla stipula di contratti a tempo determinato (e indeterminato dalle Graduatorie ad Esaurimento).

I docenti che si inseriscono in seconda oppure in terza fascia ma che sono già inseriti anche in prima fascia non possono cambiare provincia: il cambio provincia, infatti, è interdetto sulla stessa classe di concorso dell’inserimento in GaE. Inoltre, ai fini dell’inserimento in seconda e/o terza fascia, non possono sostituire le istituzioni scolastiche, inclusa la scuola capofila (dove si presenta la domanda), eccetto nel caso in cui nelle scuole già scelte non sia presente la classe di concorso relativa all’accesso in seconda e terza fascia.
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