Immissioni in ruolo da Gm e rischio caos segreterie a settembre

Le immissioni in ruolo dei docenti presenti nelle GM 2016 previste per il prossimo mese di settembre rischiano di trasformare l’avvio dell’anno scolastico 2017/2018 nel solito delirio per le segreterie scolastiche e per tutti i docenti in attesa delle convocazioni. La questione in ballo riguarda specialmente la scuola dell’infanzia e della primaria. Come è noto, lo scorso anno diversi docenti, dopo aver ottenuto un decreto cautelare di inserimento in GAE dal Tar e dal CDS, sono stati fatti destinatari di contratti a tempo indeterminato con la clausola risolutiva espressa di licenziamento in caso di esito negativo della sentenza di merito. La soluzione per loro potrebbe essere quella di lasciare il ruolo da Gae con riserva per accettare quello da chiamata dalle GM. Questo cambiamento però porterebbe con se una serie di conseguenze che potrebbero rivelarsi nefaste per il regolare avvio del prossimo anno scolastico.

Caos delle convocazioni a settembre ?

La prima questione che emerge è quando questi posti verranno liberati dai detentori delle cautelari. Se le convocazioni da gm partiranno per tutti senza prima aver risolto questo nodo non è peregrina l’ipotesi che molti docenti perdano la possibilità di lavorare in continuità sulla classe dell’anno 2016/2017. Lo scorso anno molti posti vacanti furono assegnati a dicembre, a tutto vantaggio di chi si trovava in fondo alla graduatoria. Emblematico il caso della Lombardia dove per ottenere i posti da GAE i docenti si autorganizzorono in un movimento che ottenne le assunzioni dall’Usr Lombardia. Ma i danni non si fermerebbero qui perché ricadrebbero a cascata uno dietro l’altro sulle future convocazioni che con tutta probabilità saranno anche per quest’anno fino all’avente diritto, col conseguente balletto che metterà in ginocchio le scuole e le famiglie.

Un decreto di buon senso

Ci troviamo in un “cul de sac”, o sarebbe meglio dire un corto circuito, causato dall’applicazione di due normative differenti e contrastanti tra loro: l’una dalla legge che regola le Gae col carattere provinciale e l’altra che deriva dall’applicazione della L.107 con gli ambiti a carattere regionale con procedure ancora non definite. Questo accade in virtù del ritardo col quale la plenaria dovrà esprimersi in merito alla ben nota questione del valore abilitante e del diritto all’inserimento in GAE dei diplomati magistrali. Come sappiamo, il CDS non potrà esprimersi prima del prossimo mese di ottobre ma le scuole e le famiglie dei ragazzi non possono attendere fino ad allora. Servirebbe una norma o un decreto di buon senso che in qualche modo conservi il diritto al posto già occupato dal detentore della cautelare semplicemente decretando che questi sia assegnato in via definitiva per scorrimento delle GM.

Potrebbe interessarti:  Concorso precari con 36 mesi: ecco perché è giusto bandirlo