Pensioni scuola ultime notizie: Ape Sociale e precoci a rischio penalizzazioni

Le nuove misure pensionistiche, l’Ape Sociale e l’uscita anticipata per i precoci con 41 anni di contributi, presentano una forte criticità e sono da considerarsi inaccettabili per il personale scolastico. Lo ha sottolineato il sindacato Uil che parla di penalizzazioni per questi lavoratori che non potranno accedere alle due prestazioni.

Pensioni scuola, domande per Ape Sociale e uscita anticipata precoci con 41 anni: rischio penalizzazioni

Il perché è facilmente comprensibile: da un lato, infatti, la scadenza fissa per accedere alla pensione è fissata al 1° settembre di ogni anno; dall’altro, l’Inps provvederà a comunicare, ai soggetti che presenteranno le domande per l’Ape Sociale e per i 41 anni di contributi, il loro diritto all’uscita dal lavoro, solamente il prossimo 15 ottobre.
Questa discrepanza temporale rischia di diventare una vera e propria beffa. La UIL e tutto il sindacato avevano già fatto presente questa anomalia nelle riunioni svoltesi in precedenza: i tempi per la presentazione delle domande nel 2017 (15 luglio) e di pubblicazione della graduatoria (15 ottobre) non sono compatibili con le scadenze previste dal Ministero dell’Istruzione per la comunicazione di cessazione dal servizio connessa al pensionamento.
Per tale ragione la Uil chiede al Governo un intervento urgente al fine di garantire l’adattamento delle procedure Miur di uscita per pensionamento con le scadenze previste per l’accesso all’Ape sociale e alla pensione dei precoci, in modo da scongiurare la penalizzazione del personale scolastico, a cominciare dagli insegnanti della scuola dell’infanzia. ‘Occorre evitare il ripetersi di quanto avvenuto con la Legge Monti-Fornero che non tenne conto delle specificità del mondo della scuola’.
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