Assegnazioni
Assegnazioni

Assegnazioni: Che la legge 107/15 sia stata concepita in maniera nefasta è ormai un dato di fatto. Tanti i nodi venuti al pettine, ultimo in ordine di tempo la questione sul vincolo triennale per le assegnazioni provvisorie. Gli ultimi due governi a marchio PD si contraddicono a vicenda. Succede che i docenti immessi a tempo indeterminato nel 2015 vengano stabilizzati su posti vacanti nella regione di residenza. Relativamente alla mobilità 2016 invece i docenti vengono stabilizzati secondo i criteri della 107/15.

Assegnazioni e sindacati

A questo punto , il mondo della scuola si aspettava una forte presa di posizione da parte di CGIL, CISL, UIL, SNALS. Niente di più sbagliato!!! Codeste sigle sindacali hanno avvallato il tutto apponendo (come sempre) la loro firma sul CCNL sulla mobilità 2016. Risultato? Bambini che si chiedono dove sia finito papà o mamma, in poche parole lo smembramento della famiglia. A tal proposito è doveroso ricordare a queste menti luminari che concepiscono tali idee alcuni articoli della Costituzione Italiana:
Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
Art. 30. 
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.
Art. 31.
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
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Innegabile che la questione sia prettamente meridionale. Ossia lavoratori del sud “precettati” al nord. Il tutto grazie a un algoritmo di cui non si conoscono nemmeno i criteri. La domanda “amletica” che dobbiamo quindi porci è : come è possibile a fronte di 30000 cattedre su posto comune in organico di fatto e 37000 posti in deroga sul sostegno (quasi 5000 in Sicilia) che si possa venire a creare tale situazione? Qualcuno spera di “raddrizzare il colpo” in Contrattazione Decentrata. Se il Governo concedesse una deroga, o adottasse qual si voglia misura per una Regione qualsiasi, vorrebbe dire che anche i docenti delle altre Regioni dovrebbero poter usufruire della medesima possibilità. Sarà molto difficile per i sindacati pronta-firma riportare i lavoratori in terra natale. Come si suol dire: “prima o poi i nodi vengono al pettine”.
Tra le altre cose, considerando che il trasferimento coatto consta di 28000 unità i restanti posti potrebbero essere utilizzati per GM, GAE, TFA e PAS. Cosa succede, nel 2016/2017 il governo Renzi (PD) rimuove il vincolo triennale sulle assegnazioni provvisorie, successivamente il governo Gentiloni (PD) vorrebbe reintrodurlo per le assegnazioni provvisorie relative al 2017/2018 per colmare la carenza di organico verificatasi al nord a causa della 107/15.
Il governo come suo solito, giustifica questa azione gridando alla continuità didattica, facendo finta di non vedere che a affossare la continuità didattica ci ha già pensato proprio la 107/15. Per tali motivi l’Unicobas CIB SCUOLA&UNIVERSITA’ ENNA CHIEDE DI:

  • Eliminare il vincolo triennale su trasferimenti e assegnazioni provvisorie.
  • Assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili per i precari della scuola, compresi i docenti inseriti nella seconda fascia delle graduatorie di istituto. A tal proposito ricordiamo che i docenti di seconda fascia hanno già il diritto (essendosi abilitati) a essere inseriti in GAE e in GM.
  • Istituzione di una classe di concorso per i docenti di sostegno.
  • Uscita immediata dal Dlgs 29/93 per far si che tutti i sindacati di base possano sedere al tavolo delle trattative. Evitando così che solo CGIL , CISL, UIL, SNALS possano continuare a firmare qualsivoglia proposta come avvenuto appunto per il CCNL sulla mobilità 2016.
  • Abolizione della 107/15
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UNICOBAS CIB SCUOLA&UNIVERSITA’ ENNA
per la Segreteria Provinciale
Prof. Marco Monzù Rossello
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