Tappabuchi di fase C

Uno sfogo duro quello che una neo assunta in fase C esprime in una lettera giunta alla nostra redazione, dopo la decisione del Miur di non derogare dal vincolo triennale al blocco dei trasferimenti. L’impossibilità di fruire delle assegnazioni provvisorie crea rabbia e frustrazione tra i docenti meridionali che sono entrati in ruolo col piano straordinario. La delusione per come è stata portata avanti la “farsa” della mobilità straripa in uno sfogo che in alcuni tratti della lettera è un pesante atto di accusa contro questo governo.

La lettera

Sono una neo assunta in Fase C o potenziatrice pentita, come veniamo definiti noi che abbiamo rimesso la domanda per essere assunti da Gae e poter prendere il ruolo con la legge 107. I denigratori mi chiamano tappabuchi e sinceramente, dopo le esperienze che ho vissuto fin dal giorno in cui è arrivata la nomina in ruolo, mai definizione fu più azzeccata. Mi ripetono e ci ripetiamo tutti di non mollare, ci rendiamo conto che questa non è vita, vivere nell’ incertezza dopo anni di sacrifici e rinunce, affettive ed economiche. Evidentemente questo governo aveva il preciso disegno di sfasciare le famiglie del sud!

Se lo avessi saputo non avrei mai rimesso la domanda. Tutto ho fatto si può dire, tranne che ciò per cui ho studiato e faticato tanto in vita mia: l’insegnante!

telegram-scuolainforma-336x280

Quest’anno sono stata assegnata in una scuola secondaria di secondo grado e improvvisamente, senza nemmeno chiedermi la disponibilità preventiva, il dirigente scolastico mi ha fatto pervenire una lettera di nomina per aiutare la segreteria scolastica. Nella missiva veniva spiegato che la nomina avveniva in qualità di membro della commissione per la valutazione delle istanze dei docenti che devono iscriversi nella II e III fascia per determinare le graduatorie di istituto come decretato col bando del Miur relativamente al triennio 2017/2020. Sapevo che si trattava di una incombenza che non mi competeva ma per non rischiare conseguenze spiacevoli sono stata costretta ad accettare.

Potrebbe interessarti:  Scuola, docenti precari terza fascia ultime notizie: Bussetti 'Stiamo studiando delle soluzioni'

Io mi sento umiliata doppiamente perchè per lavorare mi sono dovuta sobbarcare un trasferimento oneroso, sia dal punto di vista affettivo che da quello economico. Ma ciò che mi pesa di più è il fatto di non aver mai potuto portare a compimento uno dei tanti progetti iniziati nelle cento classi in cui sono stata assegnata. Ed ora devo anche fare l’ausiliaria perché le segreterie non ce la fanno e al ministero non hanno i soldi per assumere altri Ata.

In conclusione che dire: era meglio rimanere nelle Gae e attendere la chiamata da lì. A questi signori che hanno semplicemente ottemperato a una sentenza della Corte di Giustizia Europea sui contratti reiterati e che non hanno “regalato” nulla a nessuno va tutto il mio “disprezzo”. Io auguro a chi sta rovinando la vita dei docenti, di buttare tante lacrime quante ne hanno buttato ieri chi non ha ottenuto il trasferimento.