Chi può impugnare il decreto 400 del 12 giugno

Con l’uscita del decreto 400/2017 del 22 giugno del quale parlavamo in quest’altro articolo torna alla ribalta l’esclusione dalle Gae dei docenti abilitati. Il decreto in questione continua infatti ad escluderli generando una nuova ondata di ricorsi al Tar. Tuttavia le posizioni sono differenti a seconda della tipologia dell’abilitazione posseduta. Sicuramente i depennati potranno presentare un ricorso per il reinserimento in Gae. La giustizia amministrativa e quella ordinaria si sono già espresse contro il mancato aggiornamento triennale delle Gae riconoscendo ai docenti depennati il diritto a reinserirsi in qualunque momento.

In Gae con riserva

Per chi ha già un ricorso pendente non servirà impugnare anche questo decreto. La definizione delle cause intentate al Miur dovrà svilupparsi attraverso due passaggi importanti. Il primo è quello del giudizio della Cassazione che sarà reso noto nella prima decade del mese di luglio. Il secondo è costituito dalla decisione che prenderà il Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria. La data in cui ci sarà l’ udienza di merito potrà essere fissata solamente dopo aver conosciuto il giudizio della Cassazione in merito alla giurisdizione. Chi risulta effettivamente inserito nelle Gae con riserva potrà eventualmente tentare un ricorso contro il divieto di cambio della provincia.

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Docenti della secondaria

I docenti abilitati della scuola secondaria di I e II grado con abilitazioni conseguite all’estero, un Pas o un Tfa, dovranno riflettere attentamente sulla possibilità di impugnare questo nuovo decreto per ottenere l’inserimento in Gae. La recente approvazione del piano transitorio rivolto agli abilitati potenzialmente è in grado di produrre un rigetto da parte del Tar. Ricordiamo che entro settembre uscirà il bando di concorso nel quale verranno indicate le modalità per accedere alle nuove graduatorie di merito regionali dalle quali scorrere in ruolo.

Diplomati magistrali e laureati Sfp

Chi invece tra i docenti della scuola dell’infanzia e della primaria non ha avviato nessun ricorso, questa è l’occasione giusta per farlo. Con tutta probabilità i ricorsi saranno tenuti in stand by fino al pronunciamento della Plenaria. Da quel momento in poi comincerà la serie di udienze al tribunale amministrativo del Lazio che dovrà decidere sull’inserimento in Gae dei ricorrenti. Maggiori informazioni si possono avere inoltrando una mail ad azionescuola2015@gmail.com