Illegittimo il divieto di cambio della provincia

Sul divieto di cambio della provincia per chi risulta inserito nelle Graduatorie ad Esaurimento con riserva abbiamo raccolto un parere legale da parte dei legali di Azione Scuola. La giovane associazione di tutela dei docenti in questi giorni ha avviato i ricorsi in scia alla pubblicazione dei decreti di aggiornamento delle graduatorie di istituto. Sul divieto di cui all’origine riportiamo di seguito quanto espresso in merito alla questione.

Il parere legale

Il D.M. n.374/2017 disciplina l’aggiornamento e/o l’inserimento nelle graduatorie d’istituto con scadenza 24 giugno 2017. Nel far ciò lascia molto perplessi la disposizione di cui all’art.5, comma 5, let. d), secondo cui: “in ragione di quanto disposto dall’art. 1, comma 10 bis, del Decreto Legge 30 dicembre 2015 n. 210, convertito in Legge 25 febbraio 2016 n. 21, gli aspiranti di II e III fascia delle graduatorie di istituto, che risultino inseriti anche in I fascia, non potranno sostituire le istituzioni scolastiche, ivi inclusa la scuola capofila, neppure ai fini dell’inserimento in II e/o III fascia, ma potranno aggiornare i punteggi nella II e III fascia. Tali aspiranti dovranno confermare con il modello B, per la II e/o III fascia le stesse sedi già indicate nel precedente triennio anche per la I fascia, salvi gli effetti del dimensionamento, e necessariamente per la stessa provincia di iscrizione, ai sensi dell’art. 5 comma 6 del Regolamento.

Il divieto

I soggetti già collocati nelle graduatorie di I fascia delle graduatorie di istituto e che chiedono l’iscrizione in II e/o III fascia per un insegnamento non impartito nelle sedi già espresse all’atto del precedente aggiornamento, possono sostituire, nella stessa provincia di iscrizione della I fascia, una o più istituzioni scolastiche esclusivamente per i nuovi insegnamenti per i quali si chiede l’iscrizione in II e/o III fascia, mentre non è consentito cambiare sedi di I fascia qualora nelle stesse tali insegnamenti risultino già impartiti” In sostanza tale norma limita fortemente il diritto dei docenti inseriti in prima fascia (e quindi nella corrispondente terza fascia delle GAE) di poter presentare liberamente domanda di inserimento nelle graduatorie di istituto in Provincie diverse da quelle in cui si è già inseriti. Questa limitazione, tenuto conto del blocco dell’aggiornamento delle GAE, impedisce ai docenti di potersi trasferire in altre Province.

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Profili di impugnabilità

La norma de qua quindi ha sicuri profili di illegittimità sia perché si sostanzia in una ingiustificata disparità di trattamento e sia perché si pone in stridente contrasto con i principi, anche di rango costituzionale, riguardanti i diritti dei lavoratori e la tutela del lavoro. La violazione delle norme primarie in questione può essere fatta valere con un ricorso al TAR LAZIO al fine di ottenere l’annullamento del DM n.374/2017 nella parte in cui limita il diritto di scelta dei docenti interessati con conseguente declaratoria del loro alla libera scelta della Provincia e delle Istituzioni Scolastiche in sede di aggiornamento delle graduatorie di istituto. È necessario inviare una diffida entro il 24 giugno 2017. Le informazioni per il ricorso si trovano qui.