Milano, la Bocconi è capace di attirare studenti stranieri?
Milano, la Bocconi è capace di attirare studenti stranieri?

La rinomata università di Milano, la Bocconi, dovrebbe saper attirare gli studenti stranieri in maniera più adeguata. L’appello proviene dal rettore Gianmario Verona, il quale ha dichiarato: ‘Milano è ormai come Boston, città universitaria, vibrante, capitale culturale‘. Per accattivarsi un numero maggiore di studenti provenienti dall’estero, bisognerebbe puntare maggiormente sulle esigenze di primaria importanza a loro destinati, come: abitazioni, strutture sportive e servizi finanziari. Verona lamenta, inoltre, che nonostante il suo essere una metropoli, Milano non parla ancora ‘abbastanza inglese’.

Milano, come attirare studenti stranieri alla Bocconi? Rinforzando alcuni servizi!

L’università Bocconi ha bisogno di attirare molti più studenti stranieri di quanto non li ospiti ora. In primis, bisognerebbe muoversi lavorando sui servizi primari destinati ai ragazzi che si trasferiscono qui per frequentare i corsi dell’ateneo. Le residenze sono un elemento importante.
Qualcosa già si sta facendo in verità; non a caso è stato aperto un nuovo ‘quartiere’ in viale Bligny con 200 posti e non solo! A breve saranno disponibili altri 300 posti nel nuovo campus in costruzione presso l’ex Centrale del latte. L’obiettivo è quello di arrivare a quota 2000 abitazioni per gli studenti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Le richieste degli studenti

Gli studenti e i docenti sono spesso bloccati dalla burocrazia a causa della mole di documenti a loro richiesti. A confermarlo è sempre il rettore Gianmario Verona dell’università Bocconi. Quest’ultimo spiega che i servizi finanziari dovrebbero essere all’altezza di un campus universitario quale quello di Milano, così come ottenere una carta di credito dovrebbe risultare più semplice.
Come già affermato nell’introduzione, la città dovrebbe essere più in grado di parlare inglese da città multietnica e multiculturale quale è. Verona afferma che molti ragazzi stranieri lamentano la difficoltà di trovare un cinema che trasmetta film in lingua originale, così come le poche strutture sportive disponibili.
Fonte:
Il Corriere della sera