Diploma sperimentale a indirizzo linguistico e il rischio depennamento dalla II fascia

Sul diploma sperimentale a indirizzo linguistico sono state scritte pagine intere circa l’abilitazione all’insegnamento. Il Miur tiene il punto e dice sempre che non è abilitante. Assistiamo in tutta la penisola a provvedimenti di depennamento dalla II fascia delle Graduatorie di Istituto. I casi sono numerosi, molti di più di quelli che la stampa specializzata sulla scuola evidenzi. Gli Usp di Viterbo, Rieti, Alessandria, solo per citarne qualcuno, hanno provveduto a depennare coloro che hanno un diploma a indirizzo sperimentale linguistico (Brocca). Il punto è che non lo possono fare perché oramai la giustizia ordinaria e quella amministrativa hanno ribaltato questo orientamento in centinaia di casi ribadendo il valore abilitante di detti diplomi.

Rischio depennamento

L’aggiornamento in corso per le graduatorie di istituto potenzialmente produrrà altri depennamenti per chi vi si trova già iscritto nella seconda fascia. Si badi bene che questo non ha un effetto destabilizzante o, peggio ancora, funzionale alle tasche di qualche studio legale. Non è nemmeno un fake news in quanto basta scorrere la cronaca anche più recente per trovare conferma. Purtroppo è l’ostinazione del Miur a produrre questa situazione di estrema incertezza, letale per chi non provvederà in tempo a tutelarsi. Uscire dalla seconda fascia significa non poter più lavorare.

L’orientamento della giustizia

I titoli conseguiti prima del 2001/2002 mantengono pieno valore abilitante all’insegnamento. Non c’è nessuna differenza tra diploma magistrale e diploma conseguito con corsi di studi fatti presso un istituto magistrale. Lo riafferma pienamente una sentenza in cui viene descritto che “il provvedimento di depennamento dalle graduatorie di istituto della ricorrente, secondo cui (specularmente a quanto già stabilito nel precedente art. 2 del D.M. 62/2011) hanno diritto all’inclusione nelle graduatorie di circolo e d’istituto di II fascia, per quanto concerne la scuola primaria e dell’infanzia, coloro che abbiano conseguito titoli di studio rilasciati da istituti magistrali al termine di corsi sperimentali, ma ciò a condizione che il titolo conseguito corrisponda al diploma di “maturità magistrale”, secondo l’indicazione contenuta nel d.m. istitutivo dei corsi medesimi”.

Potrebbe interessarti:  Ultima ora: sfuma emendamento alla camera sul riservato per i docenti precari con 36 mesi

Come agire

telegram-scuolainforma-336x280

Esistono a questo punto due possibilità: rimanere nelle graduatorie di istituto dopo l’aggiornamento perché la posizione non viene controllata; ricevere provvedimento di depennamento dalla II fascia da impugnare immediatamente al tribunale del lavoro. Chi effettua un nuovo inserimento si vedrà respingere la domanda. Una tutela della propria posizione è il rimedio migliore. Si può affrontare anche dopo aver ricevuto il depennamento ma il costo dell’azione legale è notevole. Meglio anticipare i tempi e partecipare subito al ricorso collettivo al Tar. Qui si trovano le informazioni utili.