Di Maio torna a chiedere il sostegno per andare al governo

Il M5s ha in animo di abrogare la tante leggi ingiuste promulgate dall’attuale governo. Legge Fornero, Jobs Act e Buona Scuola sono le prime nella lista nera degli uomini di Grillo. Domenica scorsa, nell’ambito delle elezioni a nuovo sindaco per Asti, sul tema è tornato a pronunciarsi il Vice presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio. L’intenzione del M5s di fare sul serio sulla scuola del resto non è un mistero, sin da quando in Parlamento fu presentata una soluzione al precariato da parte di Silvia Chimienti.

Il colpo di spugna

E’ una questione di coerenza sulla quale il M5s si batte ormai da tempo. La formazione politica dei pentastellati mira al governo per abrogare i tanti pastrocchi compiuti dal governo a guida Pd che hanno peggiorato la precarietà. Il blocco delle pensioni decretato con la legge Fornero è il primo responsabile della paralisi in cui versa la scuola. A seguire il Jobs act che non ha affatto aumentato l’occupazione e più di tutti la odiatissima 107. Non c’è alcun dubbio al riguardo da parte dei pentastellati. La Buona Scuola va assolutamente spazzata via con la sua chiamata diretta, gli ambiti e tutte le storture che ne sono derivate con l’applicazione delle deleghe alla 107.

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Abrogare la 107

Se dovessimo andare al governo aboliremo la legge Fornero, il Jobs act e la Buona Scuola”, ha detto con convinzione il pentastellato “Sono le tre leggi da eliminare. E li si misurerà la nostra coerenza”, ha ribadito Di Maio. Sulla scuola in particolare i toni sono sempre stati aspri e anche in questa occasione Di Maio mantiene il punto convinto che la riforma Renzi sia una delle ignominie più grandi commesse in danno di tutti i docenti.

A fianco dei docenti

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Sull’impegno del M5s a risolvere i problemi del precariato gioverà su tutti ricordare il piano transitorio proposto che ricalca quello approvato dal governo. Diversi i gruppi dei docenti chiamati a collaborare alla stesura del piano, coerente con la scelta di dare democraticamente voce a chi la scuola la fa tutti i giorni. Il leader pentastellato chiede il sostegno per raggiungere finalmente l’obiettivo di approvare una nuova legge per sanare le piaghe dell’istruzione.