Scuola, compiti a casa SI o NO? La petizione di Maurizio Parodi fa discutere

Il quotidiano ‘La Repubblica’, edizione Genova, ha pubblicato la notizia della convalida, da parte del Parlamento Europeo, della petizione relativa ai compiti a casa presentata dal dirigente scolastico Maurizio Parodi, da anni impegnato in questa battaglia. I compiti a casa, così come sottolinea la petizione, devono essere considerati ‘inutili, dannosi, discriminanti, prevaricanti, impropri, limitanti, stressanti e malsani’.

Compiti a casa, la petizione di Maurizio Parodi fa discutere

La petizione, che verrà discusso dal massimo organo europeo, cita l’articolo 31 della Carta internazionale dei diritti dell’infanzia, secondo cui è d’obbligo riconoscere “al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età“.
La petizione di Maurizio Parodi fa eco alla proposta del Ministro dell’educazione francese, secondo cui si dovrebbe allungare il tempo scuola di 15 ore mensili per far studiare in classe gli allievi.
Ma cosa ne pensano i docenti dei compiti a casa e soprattutto qual è il loro giudizio in merito alla loro utilità? La discussione è stata lanciata su uno dei gruppi scolastici più numerosi e conosciuti di Facebook, ovvero Professione Insegnante. Vi riportiamo alcuni dei commenti.

Compiti a casa, su Professione Insegnante molti commenti negativi

C’è chi ironicamente suggerisce di abolire allora anche la frequenza scolastica e chi, invece, va dritto al sodo affermando che sarebbe meglio abolire i DS
‘Ma perché i ragazzi fanno ancora i compiti a casa? – ci si chiede – Copiano dal compagno di classe 5/6 minuti prima della lezione e “studiano” però l’interrogazione 10 minuti prima, durante l’ora precedente, dalle sintesi.’ senza contare i gruppi WhatsApp dove uno studente mette i compiti e gli altri copiano.
C’è chi non è d’accordo con Maurizio Parodi: ‘Gli alunni tornerebbero arrugginiti dalla pausa vacanze. L’istruzione va continuamente sollecitata.’ e chi, invece, gli dà ragione: ‘Non ho mai assegnati i compiti per casa, tanto meno per le vacanze. Forse perché ho insegnato da 26 anni in una scuola a tempo pieno. Registro che i miei alunni hanno sempre avuto successo nei vari ordini di scuola, quasi tutti.’
C’è chi è dell’opinione, invece, che occorra un certo equilibrio: ‘Non bisogna mai esagerare nei compiti a casa. Il troppo storpia sempre. È importante lavorare in classe, magari con più tempo a disposizione…’. Chi, invece, rivendica (giustamente) gli aumenti di stipendio: ‘Vogliono fare come in Francia allora perché non aumentare i nostri stipendi da fame? Mi vien da ridere’.
C’è chi, infine, ha avuto modo di interloquire proprio con Maurizio Parodi e non ne ha un buon ricordo: ‘Personalmente ho dialogato su fb con questo “signore” DS , molto arrogante e anche poco educato nei miei confronti. Tutto il gruppo “basta compiti” sembra una setta di spiritati….’ e a questo commento ne ha fatto seguito un altro: ‘A me ha detto di andare ad ‘ammorbare’ da un’altra parte e in più mi ha bloccato … però devo ringraziarlo per avermi insegnato un vocabolo nuovo ‘ammorbare’ … non accetta il confronto … è proprio un maleducato!’