Scuola, NASpI, dal 1° luglio bisogna fare domanda: ecco come, dove e a chi presentarla

Dal prossimo 1 luglio 2017, i docenti precari che hanno sottoscritto un contratto sino al 30 giugno saranno chiamati a presentare domanda di disoccupazione NASpI. Come sottolineato dalla scheda di sintesi diffusa dall’Inps, sono necessarie almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, di cui trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

NASpI, dal 1 luglio bisogna fare domanda di disoccupazione: ecco come e a chi presentarla

La domanda per il riconoscimento dell’indennità di disoccupazione NASpI deve essere presentata all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, esclusivamente in via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB: servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;
  • Contact Center integrato INPS – INAIL: n. 803164 gratuito da rete fissa oppure n. 06164164 da rete mobile;
  • Enti di Patronato: attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
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La domanda deve essere presentata entro il termine di decadenza di 68 giorni, che decorre dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro.

NASpI: quando verrà pagata? Lo scorso anno fu un calvario per molti docenti

Naturalmente, uno dei quesiti più importanti che si stanno ponendo i docenti riguarda le tempistiche inerenti al pagamento della NASpI: ci si augura, infatti, che non si ripeta quanto accaduto lo scorso anno quando molti insegnanti ripresero a lavorare a settembre senza aver visto l’ombra di un solo centesimo. A fine agosto, l’Inps sottolineò che, a fronte di circa 115mila domande per l’indennità di disoccupazione, solamente la metà erano state evase: l’Ente previdenziale, scusandosi per il disagio, giustificò il ritardo con il fatto che si trattava di un provvedimento nuovo e che, quindi, aveva bisogno di un certo rodaggio. Auguriamoci che quest’estate i pagamenti possano avvenire regolarmente e senza intoppi ‘burocratici’.