Fusaro contro la Buona Scuola e la società lassista

La Buona Scuola ha sradicato i principi sui quali si fonda la nostra società per sfornare individui funzionali al capitalismo e al neo-liberismo. I dissesti dell’ignoranza diffusa si manifestano già sui genitori degli studenti di oggi. In molti si sono lamentati dei compiti per il pomeriggio, per il fine settimana e per l’estate. Li vorrebbero eliminare, andando così a creare una scuola di pensiero nettamente opposta a quella dominante. Il filosofo Diego Fusaro, nel corso del programma di La 7 “La Gabbia Open, boccia la Buona Scuola e la tendenza in atto di eliminare i compiti a casa.

Genitori lassisti

Intervistato sul tema Diego Fusaro ha risposto in maniera convinta che invece serva e sia veramente indispensabile fare i compiti a casa perché lo studio e l’educazione richiedono sforzo, disciplina di se. Invece oggi, nella società lassista e lasca sembra prevalere un permissivismo generalizzato all’insegna del ‘life is now‘. Tutto è possibile, non vi sono più regole e disciplina; tutto dipende dalla libera scelta dell’individuo abbandonato a se stesso e deregolamentato. E’ grave che non si capisca l’importanza di tutto questo.

Sfruttamento del lavoro minorile

Lo spirito vero e proprio della riforma scolastica è quello di produrre una deriva della formazione così come era stata concepita sin dall’inizio del ‘900. Diego Fusaro spiega il vero criterio ispiratore della riforma scolastica. Il sistema neo-liberista ha bisogno solo di lavoratori non pensanti da licenziare quando non servono più. Si possono rimpiazzare con altri soggetti e così via in un circolo vizioso in cui a rimetterci sono solo gli studenti. In Italia stiamo assistendo ad una guerra contro il liceo classico e gli istituti di alta formazione. La Buona scuola, grado zero della riforma a cui siamo decaduti dalla riforma Gentile in qua, introduce l’alternanza scuola-lavoro (orwelliana anche nel nome) che prevede l’obbligo anche per il liceo classico di fare ore di lavoro gratis. Gli individui devono trovare solo lavoro flessibile e precario, senza alcuno spazio per la disciplina e la formazione rapportata ai classici e senza nessuna garanzia di stabilità. E’ in atto una vera e propria distruzione organizzata del liceo classico come fondamento della nostra civiltà, delle nostre radici e della nostra cultura.

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