GaE chiuse per Buona Scuola: 'supplentite', avanti tutta!

GaE chiuse per Buona Scuola: supplentite, avanti tutta!
GaE chiuse per Buona Scuola: supplentite, avanti tutta!
Comunicato Anief – Se il Ministero dell’Istruzione voleva vincere la supplentite, a distanza di tre anni dal primo annuncio della Buona Scuola possiamo tranquillamente dire che non l’ha nemmeno scalfita: il precariato scolastico rimane più vivo che mai. Lo testimoniano le tantissime graduatorie a esaurimento che il Miur si ostina non solo a tenere chiuse a doppia mandata, ma addirittura impedendo il passaggio dei docenti precari da una provincia all’altra per favorirne la copertura.

Anche l’attuale “finestra” di aggiornamento annuale non è stata utilizzata: le GaE sono riaperte fino all’8 luglio solo per sciogliere delle riserve e per dei casi particolari. Mentre l’aggiornamento e la possibilità di sportarsi valida per tutti è slittata, attraverso il Milleproroghe dello scorso anno, addirittura al 2019.
Eppure, mentre all’ultimo concorso a cattedra le commissioni facevano stragi di candidati, decretando nella maggior parte dei casi meno vincitori e idonei rispetto ai posti messi a bando, le GaE potevano rappresentare una buona opportunità per stabilizzare decine di migliaia di precari storici. Invece, i nostri governanti hanno deciso, con la legge 21/2016 (art. 1, comma 10bis), che il 50 per cento del personale docente continuasse a essere assorbito da quelle graduatorie, di rinviare l’aggiornamento della provincia e del punteggio al 2018/2019. E pensate che le GaE, inizialmente chiamate Graduatorie Permanenti, erano nate per essere aggiornate ogni anno (legge 124/99), poi ogni due (legge 143/2004), infine, quando sono state trasformate in GaE, ogni tre (legge 106/2011) fino a quando il Parlamento ha deciso per un’irragionevole proroga al 2018/2019 contro una chiara sentenza della Consulta (n. 81/2011) e con la norma di cui l’Anief chiederà la remissione in Corte Costituzionale.
Il risultato di questo sistema “ingessato” è sotto gli occhi di tutti. A Roma dall’estate 2015 per la scuola media non avevano più candidati le graduatorie provinciali relative ai vari strumenti musicali, come chitarra, flauto e percussioni; sempre alle medie nel 2016 non c’erano più candidati nella ex A033 (tecnologia), A059 (scienze matematiche), A455 (spagnolo). Ancora nella capitale, alle superiori non c’è più nessun docente abilitato nelle GaE nella A446 (lingua e civiltà straniera spagnolo); per la tabella C (insegnanti tecnico pratici) mancano all’appello docenti di Conversazione di lingua straniera Inglese (C032) e Spagnolo (C033), oltre che la C430 ovvero esercitazione topografiche negli istituti tecnici.
A Torino la lista di Graduatorie esaurite è infinita: nel 2016 non erano state compilate (erano quindi prive di candidati) la ex A001, A004, A006, A011, A012, A014, A016, A020, A022, A027, A035, A035, A040, A042, A044, A053, A055, A062, A063, A065, A067, A069, A070, A074. Anche in questa provincia risultano assenti insegnanti di lingue stranieri (A446) e una lunga lista di Itp, appartenenti alle classi concorsuali C032, C033, C034, C035, C040, C050, C100, C130, C200, C230, C240, C300, C310, C370, C380, C390, C430, C450, C460, C470, C480, C490, C500, C510, oltre che degli istituti d’arte (D617). Anief ricorda che la Matematica alle medie, come la lingua spagnola, scarseggia poi in diverse altre province del Nord, a iniziare da Milano e da tutta la Lombardia. Nella lista vanno poi aggiunte le tante nuove classi di concorso, come l’insegnamento di italiano agli alunni stranieri, che costituiscono quasi il 10 per cento degli iscritti, che in questo modo, lasciando fuori gli abilitati, continueranno a essere a esclusivo appannaggio del precariato.
A fronte di questa situazione di stallo, ha fatto bene il sindacato a presentare ricorso. Anche perché diversi pronunciamenti del Consiglio di Stato, in fase cautelare o di merito, hanno già riconosciuto il diritto dei ricorrenti avverso i decreti di scioglimento della riserva del 2015 e del 2016 di inserirsi nelle Graduatorie a Esaurimento: sono docenti con il diploma magistrale e diploma magistrale a indirizzo linguistico (ex multis Ordinanza CdS n. 1458/2016), docenti cancellati che hanno chiesto il reinserimento (Ordinanza CdS n. 611/2017), diplomati di Conservatorio e Accademia di Belle Arti e anche di Insegnanti Tecnico Pratici. Nel frattempo il Tar con la sentenza n. 1112/2017 ha chiarito come la IV fascia delle Graduatorie a Esaurimento creata nel 2012 e disposta dalla legge n. 14/2012, doveva essere solo temporanea cosicché, dal 2014, la fascia aggiuntiva doveva essere unificata alla terza fascia già esistente.
Anief, inoltre, ripropone i ricorsi per l’inserimento in Graduatoria a Esaurimento degli abilitati tramite tutti i concorsi ordinari, attraverso PAS, TFA, Scienze della Formazione Primaria, per il personale educativo che vuole inserirsi in GaE per la scuola primaria e per gli abilitati all’estero. Gli interessati all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento dovranno spedire entro il prossimo 8 luglio la specifica diffida predisposta dall’Ufficio Legale Anief da indirizzare al MIUR e all’Ambito Territoriale Provinciale di proprio interesse per richiedere l’inserimento in GaE.
“È sempre più evidente che il precariato e la supplentite hanno tratto giovamento da questo ulteriore blocco per così tante categorie di docenti abilitati – ricorda Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal –: quello che fa pensare è che al Ministero dell’Istruzione conoscevano bene la situazione delle tante classi di concorso esaurite e dei molti posti vacanti che da anni vanno a supplenza anziché essere coperti con l’immissione in ruolo. Non è tollerabile continuare a dire che si vuole favorire la continuità didattica e poi cadere in questi errori grossolani. A questo punto, è bene che i precari danneggiati facciano valere i loro diritti, chiedendo subito di essere inseriti nelle GaE: noi, come sempre, li tuteleremo e saremo al loro fianco in questa ennesima battaglia legale e dei diritti dei lavoratori della scuola”.
Per ulteriori informazioni e aderire ai ricorsi entro sabato 8 luglio, clicca qui.

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