Novità supplenze precari sul sostegno

Chi ha lavorato sul sostegno lo scorso anno potrà beneficiare di una gustosa novità. I docenti precari che hanno svolto supplenze sui posti di sostegno, potrebbero essere riconfermati anche quest’anno. Le cose infatti sono cambiate dal 31 maggio scorso, cioè da quando è entrato in vigore un nuovo decreto. Ci riferiamo a quello relativo alle norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Se il supplente ha ricevuto l’apprezzamento della famiglia dello studente disabile per il lavoro svolto, questi potrebbe essere riconfermato sullo stesso posto.

Condizioni

Prima di arrivare a stipulare il nuovo contratto a tempo determinato occorrerà vedere quanti posti rimarranno disponibili dopo la mobilità e dopo le immissioni in ruolo dei docenti da Gm2016 e da Gae. Solo dopo questa verifica preliminare sarà possibile proporre al docente precario un contratto con decorrenza fissata per la data di inizio delle lezioni. Essa potrà essere diversa in base al calendario scolastico stabilito da ciascuna regione. Se la cattedra si trova nella disponibilità dell’ organico di diritto, ossia fino al 30 agosto, esso rientrerà nel cumulo dei 36 mesi sui quali vige ancora il divieto di superamento stabilito dal comma 131. Ciò vale a dire che il docente potrà stipularne ancora soltanto uno.

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Continuità didattica

Il decreto relativo alle norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità era stato varato per poter garantire la continuità didattica più volte richiesta e reclamata dalle famiglie degli studenti disabili. Ai fini di una sua corretta attuazione bisogna ancora aspettare che il Miur emani un apposito decreto. Da non dimenticare che anche il Regolamento delle supplenze, che è ancora fermo alle norme del 2007, andrà modificato opportunamente. Quanto ai tempi di pubblicazione sarà necessario provvedere entro il 31 agosto. Molte famiglie non sanno ancora di questa novità contenuta nel decreto del 31 maggio. Sarebbe bene che il Miur provvedesse ad informare correttamente di questa possibilità prima di emanare il decreto attuativo.