Scuola, reinserimento docenti in Gae: Miur condannato per violazione normativa primaria, ecco la sentenza

Nuova vittoria giuridica per i docenti depennati dalle Graduatorie ad Esaurimento per mancato aggiornamento. Ne ha dato notizia il sindacato Anief che rende nota la conferma del pieno diritto al reinserimento in GaE dei docenti cancellati per non aver prodotto domanda di aggiornamento/permanenza. I Tribunali del Lavoro di Caltagirone, Milano e Ragusa hanno accolto i ricorsi patrocinati dall’Anief e dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo, Marco Di Pietro e Giovanni Francesco Fidone sottolineando come il Miur abbia violato la normativa primaria di riferimento a discapito di questa particolare categoria di lavoratori.

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico ha così commentato: “La giurisprudenza favorevole ottenuta dai nostri legali risulta ormai univoca sul punto: i docenti cancellati dalle Graduatorie devono essere reinseriti. Chiediamo nuovamente e con forza che il Governo si decida a riaprire le Graduatorie a tutti i docenti abilitati”.

Reinserimento in Gae, Miur condannato per violazione della normativa primaria, la sentenza

Una delle nuove sentenze di pieno accoglimento arriva dal Tribunale di Ragusa – con il patrocinio sul territorio dell’Avv. Giovanni Francesco Fidone – che ha accolto il ricorso Anief constatando come “i vari decreti ministeriali che si sono succeduti nel tempo, a decorrere dal DM n. 42 del 8.4.2009, sono andati oltre l’attuazione della norma primaria, statuendo che la permanenza nelle graduatorie, a pieno titolo o con riserva, avviene su domanda dell’interessato da presentarsi entro il termine indicato, stabilendo espressamente che “la mancata presentazione della domanda comporta la cancellazione definitiva dalla graduatoria”, senza consentire alcuna possibilità di reinserimento e senza prevedere alcuna forma di comunicazione agli interessati, già inclusi nelle graduatorie, circa l’onere di presentare domanda di aggiornamento al fine di evitare la conseguenza sanzionatoria della cancellazione in via definitiva”. Stessa conferma arriva dal Giudice del Lavoro di Caltagirone dove l’Avvocato Marco Di Pietro dà nuova prova della propria professionalità con una condanna del Miur all’immediato reinserimento della docente nelle graduatorie d’interesse. La Corte d’Appello di Milano, poi, ribadisce ancora una volta all’Amministrazione, nuovamente soccombente in giudizio, che “la possibilità di “reinserimento” è espressamente prevista appunto dall’art.1 comma 1 bis del D.L.97/2004, convertito in l. n°143/2004, e ciò coerentemente con la già indicata ratio del nuovo sistema, di creazione di un meccanismo sì tendente all’esaurimento delle graduatorie, ma al tempo stesso anche di salvaguardia delle posizioni dei soggetti inclusi in base all’originaria regolamentazione”.
Potrebbe interessarti:  Iscrizioni scuola 2019/20 online e cartacee: la circolare Miur