Disponibili 80 posti.

A chi piacerebbe lavorare a Livigno? Sicuramente a chi è appassionato di montagna e sci, ma evidentemente questa possibilità non è abbastanza allettante né ai sondriesi né ad altri insegnanti. Sono scoperte, infatti, diverse cattedre e si prevedono 80 nuove assunzioni entro il 15 agosto, anche se il numero potrebbe scendere ma di poco. Sono soprattutto le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado ad aver bisogno di insegnanti.

Circa 80 nuove assunzioni nella provincia di Sondrio

Per stabilire il personale di ruolo assunto di anno in anno è necessario tenere conto anche dei posti vacanti di tutte le altre province e il personale viene smistato a seconda delle richieste. A Sondrio i posti “scoperti” sono 120, anche se al conteggio manca la scuola secondaria di secondo grado perché non ancora sono noti i posti mancanti.

Nonostante il precariato, a Sondrio mancano molti insegnanti

Al momento, nella provincia lombarda sono richiesti 10 maestri per la scuola dell’infanzia, 30 per la primaria e 80 per la secondaria di primo grado. Chi ha scelto la provincia di Sondrio e si trova nelle prime posizioni ha delle ottime possibilità di lavorare sin dagli inizi di settembre.
Nonostante tutti questi posti di lavoro, la situazione è piuttosto delicata per il calo di studenti (quest’anno ne ha persi 260) e per l’alto tassi di mobilità. Infatti, la provincia ha un alto numero di “Docenti con la valigia”, provocando un enorme disagio per le scuole ma sopratutto per gli studenti che non hanno la continuità didattica.

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Filippo Maiorana di Cisl Scuola Sondrio: “La situazione è critica”

Filippo Maiorana di Cisl Scuola Sondrio afferma che «C’è da chiarire che lo scarto tra posti liberi e le reali assunzioni è giustificato dai cosiddetti “accantonamenti per immissioni in ruolo”» ma che è difficile diminuire la supplenze. L’attuale situazione, infatti, lo impedisce perché è piuttosto difficile stabilire con esattezza lo scarto tra organico di diritto e organico di fatto. Il primo è previsto in base al numero di iscritti che figurano a gennaio, il secondo viene stabilito in relazione al numero di studenti che comincia la scuola a settembre.