‘Cari prof ecco come vi vorrei a settembre’
‘Cari prof ecco come vi vorrei a settembre’

Giunge in redazione la lettera di uno studente della scuola media, indirizzata ai prof, con richiesta di pubblicazione. Il ragazzo si è firmato, ma per prudenza noi inseriremo solo le iniziali. Non abbiamo ‘corretto’ nulla. Vi pubblichiamo la versione integrale.

“Cari prof, quando torneremo a scuola…”

“Cari prof so io e sapete anche voi che la scuola non è la prima cosa a cui pensiamo noi studenti e quindi mi rendo conto che può sembrare un po’ strano che parli della scuola a luglio mentre sono in vacanza, ma era necessario che scrivessi questa specie di lettera per dirvi, a nome di tutti gli alunni del mondo, come vorrei che foste a settembre. Comincerei dal fattore esami perché, parlando di me personalmente l’anno prossimo sarò in terza media e questo significherà esami. Vorrei che tornaste dalle vacanze calmi e non in preda allo stress (come in genere siete) per il semplice motivo che né voi come prof, né noi come alunni, lavoriamo bene se voi non siete al top del riposo. L’anno prossimo, mi dispiace ammetterlo, ma ci sarà da lavorare molto di più che negli altri anni e quindi se voi non saprete garantirci un clima tranquillo e piacevole ci verrà molto più pesante il lavoro che c’è dietro agli esami, e poi anche gli esami stessi. È vero che noi studenti dobbiamo fare la nostra parte, ma anche voi dovete fare la vostra.
Vi vorrei calmi e al top anche per un altro motivo, ovvero che quando si sta in un clima piacevole si creano legami forti di amicizia anche con voi, e questo sarebbe davvero bello. A ispirarmi questa lettera è stato un episodio di qualche giorno fa. Mia mamma, dopo vent’anni, ha incontrato in un pranzo della domenica i suoi compagni delle scuole medie e i suoi professori. Il loro legame era talmente forte, che era come se si erano incontrati il giorno prima e il giorno prima ancora. Non ho potuto fare a meno di chiedermi se anche io fra 20 anni avrò voglia di incontrare i miei professori e passare con loro una giornata serena e di festa, con scambi di bei ricordi e regali. Mi piacerebbe davvero avere questo genere di rapporto con voi, ma scommetto che tutti gli alunni del mondo lo desiderano.
Cari prof spero che questa lettera vi serva per quando tornerete dai vostri studenti: mi raccomando, trattateci molto bene, come se voi foste i nostri genitori. Interessatevi di noi non tanto perché si tratta del vostro lavoro, ma perché è quello che desiderate fare. E siate nostri amici. Magari fra 20 anni, festeggeremo insieme i ricordi che avremo costruito!” C.E.
Anche voi potete scriverci le vostre riflessioni a info@scuolainforma.it
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