Avviso di depennamento e ripristino della corretta posizione in graduatoria

L’avviso di depennamento dalla seconda fascia delle graduatorie di istituto che alcuni Usp hanno recapitato a diversi docenti ha scatenato il caos. Il tutto è nato da una arbitraria interpretazione che il Miur ha dato ad alcuni decreti emessi dal Tar in favore dei docenti col diploma magistrale. Come si ricorderà, la scorsa estate si rese necessario procedere ad ottenere un decreto di ottemperanza alle cautelari ottenute per gli inserimenti nelle GaE con provvedimento di riserva, ossia di depennamento nel caso di sentenza di merito negativa. Ciò fu fatto per consentire le convocazioni dalle stesse GaE utili per la stipula di contratti a tempo determinato e/o indeterminato.

Dopo l’ottemperanza

L’aver tolto la ‘T’, simbolo riassuntivo del provvedimento di riserva, ha originato il caos che è scaturito in seguito. Come ha documentato Anief, in riferimento ad una nota emessa dall’ Usp di Roma inoltrata ad alcuni docenti destinatari di contratti a tempo determinato, i ricorrenti sono diventati inseriti in GaE a pieno titolo, condizione per la quale si entra di ruolo indipendentemente dalla clausola risolutiva espressa. Il problema dunque nasce a questo punto. Il Miur, in forza della Legge vigente, non inserisce per la stessa classe di concorso i docenti di ruolo anche nella seconda fascia delle graduatorie di istituto.

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La nota

La nota illustrata nella didascalia è stata inoltrata ai ricorrenti di diverse regioni. In redazione sono giunte diverse segnalazioni provenienti da tutta Italia. In base a quanto chiarito dallo stesso Miur relativamente alla faq numero 43 non c’è motivo di preoccuparsi, anche se Anief suggerisce ai ricorrenti che hanno ricevuto l’informativa in questione di rispondere con una e mail in cui si chiarisce la propria posizione.

La risposta da inoltrare agli usp

“Il/La sottoscritto/a dichiara di prendere atto di quanto comunicato, ma di essere ancora in attesa di esito definitivo del contenzioso volto all’inserimento in GaE. Per tale motivo, resta fermo che, in caso di futura cancellazione dalla I Fascia G.I. per definizione sfavorevole del contenzioso, l’Amministrazione dovrà correttamente e tempestivamente lavorare e inserire la domanda di inserimento in II Fascia G.I. inviata per tempo e nel pieno rispetto di quanto riportato dal D.M. 374/2017; in caso contrario il/la sottoscritto/a non esiterà, all’occorrenza, ad adire le vie legali per la completa tutela dei propri diritti”.