Ricorso al TAR per gli Sfp vo.

Diversi sono stati i successi per i Laureati in Scienze della Formazione Primaria del vecchio ordinamento. Purtroppo i portali specializzati non ne hanno parlato abbastanza. I più recenti sono l’accoglimento di un appello del Cds lo scorso 9 giugno 2017, con conseguente inserimento con riserva in GaE e una sentenza definitiva di merito emessa dal Tribunale del lavoro di Prato. Pertanto appare opportuno, per chi non ha fatto nessun ricorso o non ha avuto ancora l’effetto sperato, aderire a quello promosso da Azione Scuola entro il termine del 4 agosto 2017.

I precedenti favorevoli

Nel caso di Prato, la docente laureata in Scienze della Formazione Primaria che si era laureata nel 2013 si è vista riconoscere il diritto di essere immessa in GaE. Nel dispositivo della sentenza di merito viene testualmente scritto che ” in accoglimento del ricorso, va affermato il diritto della ricorrente (in possesso della laurea dal 21.6.2013, v. doc. 8 fasc. ric.) all’ accesso alle graduatorie di suo intesse (classi di concorso “EEEE” primaria posto comune, “EEEH” primaria elenco sostegno, v. domanda amministrativa del 30.6.2015 sub doc. 9 fasc. ric.) a decorrere dal 1.9.2015 (data di pubblicazione delle graduatorie medesime), e, per l’effetto, in prima fascia delle GI per le corrispondenti classi di concorso, ella essendosi immatricolata successivamente all’ anno accademico 2007/2008 e conseguito la laurea abilitante alla data della domanda amministrativa”.

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Ricorrere al Tar

Non va trascurata nemmeno quella del Cds che, confermando l’orientamento favorevole dei giudici di Palazzo Spada, accoglieva l’appello e inseriva in GaE i ricorrenti. La stessa Azione Scuola lo scorso anno, impugnando il decreto 495/2016, aveva ottenuto un decreto cautelare per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento. Attualmente, altri ricorsi sono pendenti in Cds in appello alle sentenze brevi di rigetto dello scorso anno. Si tratta di circostanze da non sottovalutare. Un accoglimento di un ricorso, oggi come oggi, garantirebbe una supplenza a settembre tanto per i posti comuni quanto per quelli sul sostegno.

La diffida al Miur

La condizione necessaria e sufficiente per proporre questo ricorso è quella di inviare al Miur e Al proprio Usp la domanda (diffida) di inserimento in GaE facendo anche una copia. La circostanza che è stata mandata dopo il termine dell’8 luglio difficilmente ha costituito, come da esperienze di altri ricorsi avviati da altri legali, un ostacolo alla nuova procedura. Basterà semplicemente descriverlo all’avvocato al quale si inoltreranno tutti i documenti per proporre il ricorso al Tar. Per le istruzioni su come aderire al ricorso bisogna cliccare su questa riga.