Modello B: alcuni utili chiarimenti per la compilazione
Modello B: alcuni utili chiarimenti per la compilazione

Il modello B per accedere alle graduatorie di istituto 2017/20 di II e/o III fascia, sta divenendo una vera e propria ‘telenovela’ a causa di alcune difficoltà di compilazione. Come se questo non bastasse, sembra che su Istanze online siano numerosi i bugs che vanno a complicare ulteriormente la situazione. In questo articolo daremo alcuni utili chiarimenti, per facilitare l’invio del modello senza troppi problemi, menzionando anche gli errori che compaiono in piattaforma.

Modello B: chiarimenti e bugs da individuare per una corretta compilazione

La Federazione Lavoratori della Conoscenza (FLC CGIL) ha rilevato alcuni bugs all’interno della piattaforma Istanze online. Sono pervenuti, inoltre, alcuni chiarimenti per la corretta compilazione del modello B. Ecco qui i punti cardine da conoscere ed osservare:

  1. Nel caso in cui gli aspirati inclusi sia per l’infanzia che per la primaria indichino più di 10 istituti comprensivi, per le graduatorie di infanzia e primaria saranno considerati solamente i primi 10.
  2. Risulta esserci un’anomalia da segnalare: sembra che l’ordine degli istituti scolastici sia diverso tra istanza e PDF. Sostanzialmente l’errore non dovrebbe provocare ripercussioni alla compilazione del modello, tuttavia è bene che ci sia una reale corrispondenza.
  3. A partire dal 2014 risulta non essere obbligatorio indicare la scuola capofila, così come è assolutamente facoltativo indicarla (o meno) come prima.
  4. All’interno del PDF risulterebbero comparire tra le graduatorie ad esaurimento anche coloro che non ci sono veramente. la situazione è questa: in realtà la prima voce a pagina 2 è riferita non alle GAE, bensì alle graduatorie d’istituto. Gli archivi risultano essere comunque corretti e si sta procedendo a risolvere l’errore.
  5. Il Ministero dell’istruzione ha chiarito, con la modifica dell’orientamento precedente, che gli aspiranti docenti che sono già in ruolo non possono inserirsi in II fascia per lo stesso insegnamento. I docenti in questione non potranno dunque procedere alla compilazione del Modello B. E’ bene precisare che nel caso in cui la vertenza avesse un esito negativo, costoro avranno l’opportunità di presentare la domanda di II fascia, tramite un’opportuna riapertura dei termini per la presentazione in questione.
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Fonte: Orizzonte Scuola