Organico Sostegno Sicilia, news 18/7: saranno 5mila i posti in deroga
Organico Sostegno Sicilia, news 18/7: saranno 5mila i posti in deroga

Molti docenti siciliani di sostegno, titolari di cattedre in sedi molto distanti dalle loro provincie di residenza, presto, potranno ritornare sicuramente in Sicilia. Da quello che si apprende in queste ore i posti in deroga in Sicilia saranno quasi 5.000. Molti insegnanti che hanno partecipato e che parteciperanno all’ulteriore fase di mobilità annuale potranno prossimamente dirsi soddisfatti. Le disponibilità di cattedre, infatti, saranno maggiori rispetto all’anno passato e questa notizia potrebbe aprire molti spiragli per quei docenti di sostegno in attesa del loro rientro definitivo in Sicilia.

Buone nuove sul versante dei rientri in Sicilia: i docenti siciliani di sostegno potranno stare tranquilli, l’organico è aumentato di 1.203 nuovi posti rispetto all’anno scorso

La notizia è confermata stamane direttamente dall’Amministrazione centrale, la quale ha assegnato a ciascuno degli Ambiti Territoriali ben 4.872 posti di sostegno in deroga. Questo numero rappresenta certamente un salvacondotto per migliaia di insegnanti di sostegno assunti nel 2015 con la legge 107/15 con le fasi B e C e attualmente titolari in molte regioni italiane del centro nord.
Ad ampliare la quantità di posti disponibili (rispetto all’anno scolastico 2016/2017) – lo riporta in un suo articolo Orizzontescuola – hanno certamente contribuito due aspetti: 1.203 nuovi posti, scaturiti dalle nuove certificazioni in più rispetto all’anno scolastico precedente ed un elevato numero in più di alunni disabili con gravi patologie, per i quali si è chiesta la deroga in oggetto. I posti disponibili in più rispetto all’organico di diritto dell’anno scorso per quanto concerne il sostegno saranno pari a 5.947.
Per quanto attiene, invece, al numero totale dei posti di sostegno in Sicilia, la somma complessiva tra i due organici (di diritto e di fatto in deroga) è pari a 16.378 unità, suddivisi per i diversi ordini scolastici.

L’ancora di salvezza delle assegnazioni provvisorie: avvantaggiato il docente che è in possesso del titolo di sostegno

Questi posti disponibili, dunque, saranno occupati dai docenti richiedenti l’assegnazione provvisoria, solo nel caso in cui gli stessi saranno in possesso del titolo di specializzazione. Viceversa, se non venissero occupati tali posti dal personale di ruolo, gli stessi posti saranno utilizzati per l’ulteriore fase delle supplenze annuali. Quello che fa riflettere, dunque, è che si riproporrà l’anomalia occorsa l’anno scorso, ovvero quelle cattedre di sostegno rimaste scoperte saranno ricoperte temporaneamente da personale senza nessun titolo di specializzazione.
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