Scuola, Mario Pittoni: 'Abolizione ambiti, ripristino della titolarità su scuola', chiarimento
Scuola, Mario Pittoni: 'Abolizione ambiti, ripristino della titolarità su scuola', chiarimento

Mario Pittoni della Lega Nord ha recentemente trattato (all’interno di un comunicato che vi rendiamo noto in questo articolo) della questione presidi e della grave mancanza di dirigenti scolastici fino all’anno 2019/2020. C’è bisogno di ricoprire il ruolo di dirigente all’interno di istituti scolastici in numerose province italiane. Pittoni fa tuttavia notare come con le attuali normative, questo sarà possibile non prima di due anni (il 2019). Il responsabile federale all’istruzione della Lega ha comunicato la sua intenzione di incontrare il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, per discutere con lei circa la modifica dell’articolo 1 comma 217 della Legge 28.12.2015 n. 208. Una modifica necessaria, a detta di Pittoni per consentire la non applicabilità in via transitoria del corso di formazione e tirocinio per il concorso dei dirigenti scolastici.

Pittoni: questione presidi e mancanza di dirigenti scolastici in Italia, il comunicato ufficiale

 
SCUOLA – PITTONI (LEGA), CON LEGGE ATTUALE NIENTE PRESIDI FINO ALL’ANNO SCOLASTICO 2019/2020
 
«Nuovi presidi per coprire i buchi che in alcune province sfiorano il 50%? Con le norme attuali, non prima del 2019. Giovedì prossimo sarò dal ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli a proporre la modifica dell’art. 1 comma 217 della Legge 28.12.2015 n. 208, per consentire – almeno in via transitoria – la non applicabilità del corso di formazione e tirocinio per il concorso dei dirigenti scolastici e la sua sostituzione con un periodo di prova di due anni scolastici, così da dimezzare i tempi per l’utilizzo del nuovo personale». Lo annuncia Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord. «Non basta – spiega Pittoni – che il bando sia pubblicato entro il prossimo mese (cosa già difficile) per disporre dei rincalzi almeno per l’anno scolastico 2018/2019. In applicazione della legge 208/2015, la bozza del bando prevede che non sia più un semplice concorso (prove preselettive, prove scritte e prove orali), ma diventi un corso–concorso selettivo di formazione, per cui i vincitori da assumere saranno solo quelli che, dopo aver vinto le prove preselettive e le prove scritte e orali, frequenteranno con esito positivo un corso di formazione (tra l’altro con spese di viaggio e alloggio a carico dei partecipanti). Supponendo che il bando sia emanato a settembre 2017 e che le prove del concorso terminino a settembre 2018, il successivo corso di formazione di 4 mesi, seguito dal tirocinio di 2 mesi, si concluderebbe a marzo 2019. I vincitori non potrebbero pertanto essere assunti – conclude Pittoni – prima dell’anno scolastico 2019/2020…».
 
 
 
 
 
 
 

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