Assegnazioni Provvisorie negate:lettera

Il dibattito sulle Assegnazioni Provvisorie ai neo assunti in ruolo con la L.107 continua a far discutere. L’emendamento Puglisi emanato in deroga al vincolo triennale di permanenza sulla provincia di assegnazione provocò un autentico terremoto. Da un lato si schierarono i movimenti dei docenti che si autonominarono ‘deportati’ e dall’altro i residuali delle GaE. Poi fu la volta dei tribunali che bocciarono l’algoritmo ministeriale e accolsero le richieste dei neo immessi in ruolo di essere assegnati alla provincia di residenza.

La spaccatura

Il piano straordinario di Renzi spaccò letteralmente in due fazioni contrapposte i docenti. Chi non volle rinunciare al diritto allo scorrimento in ruolo su base provinciale accusò di ‘tradimento’ coloro che accettarono il trasferimento rimettendo la domanda. Da quel famoso mese di luglio di due anni fa iniziò una lunga polemica incentrata sul tema dell’unitarietà di categoria. La stretta imposta quest’anno dal Miur sulla concessione delle Assegnazioni Provvisorie ai neo immessi in ruolo restituisce un rinnovato vigore al teorema dei docenti residuali delle GaE: non andava rimessa la domanda di partecipazione al piano straordinario. In redazione è giunta una lettera del COMITATO NAZIONALE DOCENTI PRECARI che riportiamo di seguito.

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La lettera

In ” Casa fase C ” tantissimi hanno ricevuto questa comunicazione dal MIUR : ”Le comunichiamo che, per l’a.s 2017/18 , purtroppo non ha ottenuto il movimento richiesto”. Rabbia, disperazione tra i NEOASSUNTI fase B e C e la speranza di ottenere di nuovo l’assegnazione provvisoria, per restare a casa. Ma quest’anno la vedo difficile… E anche loro lo sanno benissimo! Ma quando finirete di lamentarvi? Avete ottenuto troppo dal MIUR in questi due anni… a danno di noi docenti precari! Adesso è arrivato il momento di far rispettare il piano straordinario di assunzione di Renzi, pertanto, rassegnatevi. Partite per il nord… oppure date le dimissioni, se avete un briciolo di dignità. Siete l’esempio di quanto di peggio ci sia in Italia. Ci sono tantissimi precari che vivono al sud e lavorano al nord, senza mai lamentarsi! Date il vostro posto a chi ha veramente voglia di lavorare!

COMITATO NAZIONALE DOCENTI PRECARI