Docenti di matematica, ne mancano 4000

La mancanza di insegnanti che si registra a settembre, alla riapertura dell’anno scolastico, sempre più spesso è rappresentata dalla stampa nazionale in modo ingannevole. Un articolo pubblicato su Repubblica mette in evidenza la necessità di coprire 4000 cattedre. Si parla di crisi della vocazione e di responsabilità delle Università che, secondo i dirigenti scolastici, dovrebbero mettere riparo. Ma se all’opinione pubblica dicessero la verità, ossia che questi 4 mila e anche più professori di matematica si trovano nelle graduatorie di istituto e in quelle ad esaurimento, probabilmente la gente cambierebbe opinione.

La verità dei giornali

Correttamente, l’articolo di Repubblica mette in evidenza come il concorso 2016 abbia consentito ha diversi docenti di essere inseriti nelle graduatorie di merito dalle quali scorrere in ruolo. Il numero degli aspiranti alla cattedra però è insufficiente rispetto alle esigenze di organico manifestate dalle scuole. La soluzione descritta nell’articolo è quella di ricorrere ai bocciati del concorso, quasi fosse personale incapace ed inesperto a cui elargire l’elemosina di una supplenza. I lettori si formeranno dunque la convinzione che le lezioni saranno garantite da questi docenti, ma la considerazione che ne avranno ne esce drasticamente ridimensionata.

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La realtà vera

All’opinione pubblica va detto esattamente come stanno le cose. Cominciamo col dire che le bocciature dei concorsi sono strumentali. Le stesse sono riconducibili direttamente alla mancanza di risorse disponibili. Lo Stato italiano registra un debito pubblico record al quale non riesce a porre un argine. L’unico rimedio è quello del risparmio, il che significa assumere il meno insegnanti possibile per spendere meno soldi in stipendi. Ad un lettore attento non sfugge la circostanza che in presenza di graduatorie ancora valide ed efficaci non serva bandire alcun concorso. Oltre a tutto, evitando di bandirlo, si risparmiano soldi utili da destinare ai pagamenti degli stipendi. Per chi non lo sapesse, quest’anno i supplenti si sono visti accreditare gli emolumenti con oltre tre mesi di ritardo. I genitori degli studenti, anziché rimbrottare professori altamente specializzati con costosissimi corsi abilitanti (Tfa-Pas), farebbero bene ad aiutarli. Il modo è quello di firmare una petizione per chiedere al governo di assumere tutti i docenti precari.