Scuola, vince il concorso ma la cattedra non c'è: 'Non mi vergogno, il lavoro è lavoro'

I vincitori del concorso 2016 sono in allarme per le recenti novità che provengono dagli ambienti giudiziari. L’accordo sulla mobilità raggiunto con il ministro Valeria Fedeli di qualche mese fa rischia di rimanere carta straccia. A Salerno 500 vincitori di concorso dovranno cedere il passo ai colleghi ai quali i tribunali hanno riconosciuto il diritto all’ assegnazione sulla provincia di residenza, dichiarando illegittimo l’algoritmo che li ha trasferiti al Nord.

Precedenza ai neo immessi in ruolo

Chi ha fatto ricorso contro il trasferimento al Nord ed ha avuto una sentenza definitiva a lui favorevole ha ottenuto la titolarità. Vi sono poi quelli che hanno avuto solo l’ordinanza che non hanno la titolarità ma hanno comunque diritto all’ assegnazione provvisoria in Campania. Questo è quanto spiega al Fatto Quotidiano la Cisl Campania nella persona della segretaria del settore scuola Rosanna Colonna. Il non aver voluto rispettare il dettato che andavano prima esperite le procedure di mobilità prima di bandire un qualsiasi concorso ha prodotto questa assurda guerra tra poveri (docenti).

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La beffa

Chi si trova nelle graduatorie di merito del 2016 adesso si vede drasticamente ridotta la possibilità di entrare di ruolo prima della scadenza triennale della stessa. Il prossimo sarà l’ultimo anno di validità e se il governo non porrà riparo, prorogando la validità di tali graduatorie, la beffa in danno dei vincitori di concorso sarà completata. La stessa scena si ripropone in tutte le altre regioni del sud dove i rientri sono andati a sottrarre i posti alle gm, in barba all’accordo tra i sindacati e Valeria Fedeli.

La drammatica situazione della Campania

Nella sola provincia di Napoli si contano quasi 1000 persone che resteranno senza una cattedra. A Salerno sono in 500 ma anche in tutto il resto della regione l’andazzo è molto simile. Chi ha vinto una cattedra il posto se lo può anche sognare (cit.). Questo è il duro sfogo dei responsabili della Cisl Scuola che si chiedono in quale modo possano entrare in ruolo entro tre anni i docenti in situazioni del genere.