Diplomati magistrali in GaE con riserva: indicazioni utili per il ruolo

I diplomati magistrali che hanno avviato i ricorsi per l’inserimento in GaE attendono novità sul fronte Plenaria e immissioni in ruolo. Il ritardo del Consiglio di Stato sulla fissazione dell’udienza di merito sta condizionando pesantemente le decisioni dei diplomati magistrali. Le situazioni presenti sono molto diverse tra loro e causano purtroppo tantissima confusione. Le convocazioni per le immissioni in ruolo si stanno avvicinando e in tanti sono alla ricerca di chiarimenti utili in base alla propria posizione. In questa sede proveremo a portare un pò di luce trasformandoci in novelli Diogene, districandoci tra varie questioni.

Ricorsi pendenti, ordinanze, ottemperanze

Operiamo una prima suddivisione di 4 situazioni che scaturiscono in base al punto in cui è arrivato il ricorso. Questo faciliterà la comprensione dei passaggi successivi fino alla firma del contratto:

1. Ricorso depositato al Tar e tuttora in giacenza in attesa della fissazione della prima udienza –

2. Ordinanza cautelare già concessa dal Tar per l’inserimento in GaE con riserva senza clausola –

3. Decreto di ottemperanza per l’inserimento in GaE con riserva di stipula di contratti a t/d e/o t/ind –

4. Ricorrenti già immessi in ruolo con clausola risolutiva espressa di annullamento del contratto –

In attesa della prima udienza

Al punto 1 è descritta la situazione di tutti quei ricorrenti che hanno impugnato i vari decreti ministeriali, indipendentemente dall’anno in cui sono stati emanati dal Miur, con una sospensione che in genere è sintetizzata dalla definizione “CANCELLATO DAL RUOLO”. Il ricorso non è stato annullato ma semplicemente messo in ‘naftalina” in attesa che la Plenaria definisca nel merito la questione. Per questo motivo i docenti in questa situazione non sono ancora in GaE e potranno accettare convocazioni da II fascia.

Ordinanza e contratti possibili

Al punto 2 ci sono tutti i ricorrenti che si sono visti accogliere il ricorso ma che non hanno avuto in fondo all’ordinanza la disposizione di stipula di contratti a tempo determinato e/o indeterminato. Da questo punto in poi sono cominciate le differenze di comportamento da parte degli USR. Qualcuno ha proceduto all’inserimento in GaE subito dopo la pronuncia del Tar e ha consentito la stipula di contratti, nella maggior parte dei casi, a termine. E sempre qui molti sono rimasti disorientati. Qualcuno ha preso supplenza da II fascia e qualcun altro da GaE, comunque sempre a termine.

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In GaE con riserva

Al punto 3 si trovano tutti quei ricorrenti che sono stati costretti a fare un ricorso per ottemperanza. In questo modo il Miur è stato obbligato ad inserire in GaE con riserva i ricorrenti consentendo la stipula di contratti sia a tempo determinato che indeterminato. Questo sempre perché nell’ordinanza non c’era la postilla finale. Gli USR li considerano inseriti a pieno titolo, anche se il merito deve ancora essere discusso. Molti docenti hanno avuto il ruolo in virtù di questo inserimento ma sono sempre a rischio licenziamento in caso di esito finale negativo del ricorso.

Docenti in Gm

Al punto 4 ci sono tutti i vincitori di concorso che contemporaneamente sono stati inseriti in GaE con riserva. Chi ha ottenuto il ruolo con chiamata da GaE oggi si trova nella condizione di dover scegliere tra due situazioni: attendere il merito del ricorso col rischio di vederselo respingere e conseguentemente perdere il ruolo oppure rinunciare allo stesso e attendere la chiamata da Gm più certa anche se con l’incognita del quando.

Conclusioni

E sempre molti colleghi chiedono il motivo di una tale differenza nei pronunciamenti. Perché in alcuni casi il Tar scrive con riserva di stipula di contratti e in altri si limita solo a disporre l’inserimento. Questo è un argomento molto interessante che merita però di essere trattato in un altro articolo. In conclusione possiamo dire solo che chi si trova nelle GaE con riserva può avere una convocazione per firmare un contratto. Se a termine si può rifiutare senza rischio, con la sola conseguenza che per lo stesso anno scolastico non ci saranno altre chiamate. Chi riceve una convocazione per un contratto a tempo indeterminato deve invece accettare pena il depennamento dalle GaE.