Pittoni e Lega in difesa dei vincitori di concorso: l'ironia del PD
Pittoni e Lega in difesa dei vincitori di concorso: l'ironia del PD

Mario Pittoni e la Lega Nord intervengono in difesa dei vincitori di concorso, invitando il Partito Democratico ad agire di conseguenza evitando di fare inutile ‘ironia’ sugli aspiranti docenti i quali, superato con successo l’ultima prova per la definitiva immissione in ruolo, hanno diritto (almeno in teoria) ad occupare una cattedra all’interno di un istituto scolastico. Pittoni ricorda come Matteo Salvini, in caso di salita al Governo, si impegnerà a garantire tale immissione a tutti coloro che hanno vinto il concorso. L’esponente della Lega considera un ‘pasticcio’ la selezione operata dal partito di Matteo Renzi, ‘bacchettando’ inoltre il neo responsabile scuola PD Simona Malpezzi. A voi il comunicato ufficiale.
Pittoni: la Lega Nord in difesa dei vincitori di concorso, i rimproveri al PD
SCUOLA – PITTONI (LEGA), SU VINCITORI CONCORSO PD RICONOSCA ERRORI INVECE DI FARE IRONIA
«Matteo Salvini s’impegna pubblicamente per quando andremo al governo a garantire il rispetto della legge che stabilisce il diritto all’immissione in ruolo di tutti i vincitori di concorso, dopo il pasticcio della selezione legata alla ”Buona scuola”, e la neo responsabile scuola del Pd Simona Malpezzi, con l’arroganza che contraddistingue il suo partito, invece che chiedere scusa per un’operazione maldestra che ha assegnato posti a fantasia essendo stati indicati prima della mobilità straordinaria, non trova di meglio che fare dell’ironia dicendosi “felice che Salvini si sia accorto che esistono scuole, insegnanti e concorsi”. Non mi pare una grande inizio!». Parole di Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord, che ha aggiunto: «Per spostare l’attenzione dal problema, Malpezzi ha ricordato il taglio di 8 miliardi all’istruzione del ministro Gelmini al tempo della crisi finanziaria americana, “dimenticando” che con il Pd al governo i miliardi in meno sono diventati 10. Stando al Def (Documento di economia e finanza del Governo) 2017, a fronte di periodici annunci dei democratici di miliardi assegnati alla scuola, la spesa per l’istruzione che nel 2010 rappresentava il 3,9% del Pil è già calata al 3,6% e nel 2020 è previsto scenda addirittura al 3,5%…».

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