Scuola digitale: il parere di Angela D'onghia (comunicato stampa)
Scuola digitale: il parere di Angela D'onghia (comunicato stampa)

In questo articolo vi presenteremo un comunicato stampa che ha come oggetto il parere ed i propositi di Angela D’Onghia sulla scuola digitale. In un’epoca sempre più caratterizzata dalla tecnologia e dall’accesso informatico come la nostra, è d’uopo che anche l’educazione e la didattica si evolvano; secondo il sottosegretario al Ministero dell’istruzione, la tecnologia deve divenire un’alleata del sistema scolastico, in modo da stimolare gli studenti all’apprendimento. Proprio per questo, D’Onghia propone un Piano Nazionale di Scuola Digitale, una vera e propria innovazione all’interno del sistema didattico. Un’evoluzione certo, ma anche una sfida che il sistema scolastico italiano deve saper cogliere per un insegnamento sempre più efficiente e produttivo, tramite il mondo digitale.

Scuola digitale: il comunicato di Angela D’Onghia

 
                                               COMUNICATO STAMPA
 
D’Onghia su Piano Nazionale Scuola Digitale: “Dobbiamo portare la scuola al centro dell’agenda digitale del Paese”
 
“La realtà digitale deve diventare alleata della scuola e capace di coinvolgere sempre più gli studenti allo studio. I cambiamenti vanno gestiti e non subiti e dunque la scuola deve compiere uno sforzo di rinnovamento proprio per essere al fianco delle nuove generazioni chiamate a gestire le sfide di domani. Non possiamo farci trovare impreparati. Da qui il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) che ha l’obiettivo di innovare il sistema educativo attraverso l’accrescimento delle competenze degli studenti, la formazione dei docenti e investimenti per la connettività degli istituti scolastici”. Così la sottosegretaria al MIUR, senatrice Angela D’Onghia, riguardo al convegno “Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese” in programma oggi al Ministero dell’Istruzione alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico, di Regioni e Comuni e di imprese.
“Dobbiamo portare la scuola al centro dell’agenda digitale del Paese per diventare sempre più competitivi e contribuire allo sviluppo economico e sociale del Paese. Questo vuol dire avvicinarci agli standard europei con competenze adeguate al mondo produttivo ormai sempre più digitalizzato. E’ una sfida che dobbiamo saper cogliere e per questo la cultura del digitale deve partire dalla scuola. Si tratta di una trasformazione culturale che ci consentirà di lavorare in modo più intelligente, ‘connesso’ e con maggiore efficacia. Una trasformazione che parte da un’idea rinnovata di scuola, quale spazio aperto per l’apprendimento, dove le tecnologie diventano quotidiane e al servizio dell’attività scolastica. Il Piano dunque, che non è solo dispiegamento di tecnologie, è indirizzato proprio alla realizzazione di una visione di educazione nell’era digitale, attraverso un processo collegato alle sfide di un mondo in continua evoluzione”.

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