Accelerazione dell'iter per per il concorso a dirigenti scolastici

Il concorso per dirigenti scolastici giunge forse a un punto di svolta. La Lega Nord ha ottenuto l’impegno del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ad impegnarsi in prima persona per farlo partire il prima possibile. Le scuole si trovano ormai in una situazione insostenibile, con reggenti che devono gestire contemporaneamente anche tre istituti comprensivi. Le modifiche volute dal MEF e dalla Funzione Pubblica sono state approvate. Adesso tocca a CSPI, Consiglio di Stato e nuovamente alla Funzione Pubblica vagliare il tutto. E occorre anche far presto, come descrive un comunicato stampa diffuso dalla Lega Nord che rimettiamo integralmente.

Il comunicato stampa della Lega Nord

«C’è l’impegno del ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli a intervenire per velocizzare l’iter del concorso per dirigenti scolastici, così da coprire già dall’anno scolastico 2018/2019 i buchi che in alcune province sfiorano ormai il 50%». Lo annuncia Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord, che ha incontrato il ministro per segnalare le criticità del settore. «Non basta infatti – spiega Pittoni – che il bando sia pubblicato entro il mese prossimo: la legge 208/2015 prevede un corso–concorso selettivo di formazione, per cui assumibili saranno solo coloro che, dopo aver superato preselezione, prove scritte e orali, frequenteranno con esito positivo un corso di formazione. Allo stato attuale, supponendo che le prove del concorso terminino a settembre 2018, il successivo corso di formazione di 4 mesi, seguito dal tirocinio di 2 mesi, si concluderebbe a marzo 2019. I vincitori non potrebbero pertanto essere assunti prima dell’anno scolastico 2019/2020. Da qui – conclude Pittoni – la richiesta di correttivi».

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I numeri dell’emergenza

Per dare un’idea dei numeri in ballo va detto che le sedi vacanti al prossimo settembre si possono stimare intorno a 1.500, mentre dall’anno successivo potrebbero sfiorare le 2.000, numero al quale va aggiunto quello delle 334 sedi sottodimensionate che, per legge, non dispongono del dirigente titolare e sono anch’esse affidate in reggenza.