Fermare lo tsunami depennamenti dalle GaE dei diplomati magistrali

Un’ondata di depennamenti dalle Gae dei diplomati magistrali sta attraversando il Paese da nord a sud. L’USP di Bergamo ha depennato dalle Gae i diplomati magistrali che vi figuravano con riserva e/o in seguito a decreti di ottemperanza. Il provvedimento è stato preso in seguito al passaggio in giudicato del rigetto del ricorso per l’inserimento in Gae da parte del Tribunale del Lavoro di Bergamo e della Corte d’Appello di Brescia. L’amministrazione ha deciso di far così valere il giudizio più favorevole a se nella vertenza in questione.

Depennamenti da nord a sud

Analoghe segnalazioni stanno giungendo da Rieti, Reggio Calabria e Roma. Lo scorso mese di giugno era successo anche ai diplomati magistrali sotto l’Usp di Lucca. E’ di due settimane fa la notizia del loro reinserimento avvenuto dopo un ricorso d’urgenza per opposizione. Anche lo scorso anno ci fu bisogno di una intensa attività da parte degli avvocati per fronteggiare l’ondata di depennamenti prodotta dagli USP di Verona, Vicenza e di Firenze. Le amministrazioni avevano concesso 5 gg. di tempo agli interessati per far pervenire le proprie osservazioni. In tantissimi casi a nulla sono valse le diffide.

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Depennamenti illegittimi

Il punto in questione è se tutte queste amministrazioni scolastiche avessero o meno il diritto di procedere ai depennamenti in questione. Su questo punto sono concordi tutti gli avvocati che hanno presentato immediatamente opposizione presso il Consiglio di Stato. I ricorsi al Tar non sono ancora stati definiti nel merito. Poco importa che siano essi sospesi in attesa della Plenaria che si terrà presso lo stesso CDS. L’Usp non può depennare dalle graduatorie ad inserimento il docente che attende ancora la definizione nel merito del suo ricorso.

Cosa fare

A questo punto, chi ha ricevuto dall’Usp il provvedimento di cancellazione dalle graduatorie ad esaurimento, deve attivarsi subito presso il proprio legale che aveva presentato ricorso al Tar. La situazione va ripristinata d’urgenza intimando alle amministrazioni di provvedere all’immediato reinserimento del docente cancellato.