Scuola, inserimento in Gae diplomati magistrale ultime notizie: ricorso Miur dichiarato inammissibile

Il Miur ammetta la propria sconfitta e si prenda carico delle proprie responsabilità di fronte ai docenti abilitati con diploma magistrale. Il sindacato Anief, attraverso una nota pubblicata sul proprio sito Web, sottolinea l’importanza dell’inammissibilità del ricorso proposto dal Miur presso la Suprema Corte di Cassazione sulla giurisdizione.

Il ricorso, pendente presso il Consiglio di Stato e interessato della questione sulla giurisdizione, era stato proposto dall’avvocato Francesco Cundari cui si sono affiancati i legali Anief Sergio Galleano e Nicola Zampieri.

Scuola, inserimento in Gae diplomati magistrale: ricorso Miur dichiarato inammissibile

L’ultimo passo sarà rappresentato dall’udienza in Adunanza Plenaria per la definitiva decisione sul diritto all’inserimento in GaE dei docenti abilitati con Diploma Magistrale. E’ probabile che la discussione si possa svolgere nel prossimo mese di ottobre o, comunque, entro la fine del 2017.
Il presidente dell’Anief-Cisal, Marcello Pacifico, ha commentato l’esito della sentenza: “Questa sentenza, dall’esito per noi scontato, ribadisce la questione della competenza del giudice amministrativo e, finalmente, sblocca la discussione in Adunanza Plenaria. Attendiamo, ora, con fiducia l’esito della stessa, ma chiediamo con forza al Miur che prenda in carico le proprie responsabilità nei confronti di questi docenti abilitati con diploma magistrale e che preveda una risoluzione per sanare l’ingiustizia dell’esclusione ormai decennale di personale abilitato dalle graduatorie da cui si attinge per le immissioni in ruolo. Nel frattempo – prosegue Pacifico – è chiaro che continueremo a tutelare tutte le inclusioni nelle GaE dei nostri ricorrenti: non possiamo accettare fughe in avanti, come quella di cui si è reso protagonista nei giorni scorsi l’ATP di Bergamo, che ha improvvisamente depennato dalle GaE oltre 270 diplomati magistrale, disponendo pure la rescissione delle avvenute immissioni in ruolo e dei contratti a tempo determinato con scadenza 31 agosto 2017. Si tratta di un atto illegittimo, contro cui stiamo intervenendo in tutte le sedi legali possibili per contrastare quello che riteniamo un vero e proprio colpo basso che viola gli ordini giudiziali del Tribunale Amministrativo. Nelle prossime ore i ricorrenti riceveranno specifiche istruzioni volte alla risoluzione immediata della problematica e, se ancora l’Amministrazione dovesse dimostrarsi ferma sulle sue decisioni, sarà il tribunale a dirimere la questione”.
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