Supplenze da graduatorie 2017/18: iter dopo modello B, le sanzioni
Supplenze da graduatorie 2017/18: iter dopo modello B, le sanzioni

Chi ha compilato il modello B per l’aggiornamento delle graduatorie di Istituto 2017/18 attende la chiamata per le supplenze. Come avviene? L’articolo 12 del DM 374 del 1 giugno scorso specifica che la chiamata avviene tramite l’indirizzo di posta elettronica indicato dal docente stesso nella domanda. È poi il docente, a dare la disponibilità e accettare la proposta della scuola. Il messaggio arriva tramite Pec o, in assenza di questa, tramite posta elettronica tradizionale istituzionale o privata (PEL). Cosa conterrà la proposta?

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Proposta supplenze 2017/18

La proposta per una delle supplenze dopo l’aggiornamento delle graduatorie di Istituto 2017/18, deve contenere:

a) data di inizio, durata, orario complessivo settimanale, distinto con i singoli giorni di impegno;

b) termine del giorno e l’ora in cui deve avvenire la convocazione o pervenire il riscontro;

c) indicazioni su come poter contattare la scuola;

d) eventuale ordine di graduatoria in cui ciascuno si colloca rispetto agli altri convocati per la stessa supplenza;

e) data in cui sarà assegnata la supplenza, così che trascorse 24 ore da tale termine, chi non risulta assegnatario della supplenza può considerarsi sciolto da ogni vincolo di accettazione.

Procedura

La procedura per la convocazione delle supplenze prevede che per le scuole dell’infanzia e primaria, nelle supplenze fino a 10 giorni, le scuole interpellano gli aspiranti nella fascia oraria di reperibilità che va dalle ore 7,30 alle ore 9,00. Per questo tipo di supplenze, le scuole possono anche optare per ogni sistema di convocazione già in uso; per le supplenze dai 30 giorni in su, la proposta va trasmessa con un preavviso di almeno 24 ore rispetto al termine utile per la risposta e con un ulteriore termine di 24 ore minimo per la presa di servizio.

Accettazione e rinuncia nelle supplenze, sanzioni

  • La mancata risposta nei termini previsti ad una proposta di contratto per supplenza equivale alla rinuncia esplicita (art. 13, comma 2 D.M. 353/2014); al secondo rifiuto nella medesima scuola si applica una sanzione agli aspiranti che, al momento della proposta di supplenza e per quel periodo, risultano inoccupati. Non si applica per i supplenti in servizio su spezzone orario (art. 13, comma 2 D.M. 353/2014). Non si applica nemmeno quando l’aspirante appartiene a graduatorie di circoli o istituti diversi da quello in cui necessita la supplenza.
  • La mancata assunzione in servizio dopo aver accettato la supplenza, comporta l’impossibilità di conseguire altre supplenze per lo stesso insegnamento in tutte le scuole delle relative graduatorie, a meno che l’assenza non sia giustificata e motivata;
  • L’abbandono del servizio comporta l’impossibilità di conseguire supplenze da graduatorie di circolo e di istituto, per tutte le graduatorie di insegnamento, a meno che l’assenza non sia giustificata e motivata.

Nel caso di supplenze brevi sino a 10 giorni nella scuola dell’infanzia e primaria:

la mancata accettazione di una proposta di assunzione comporta la cancellazione dell’aspirante, in relazione alla scuola interessata, dall’elenco di chi va interpellato con priorità per quel tipo di supplenze; la sanzione si applica solo a chi abbia esplicitamente richiesto l’attribuzione di questo tipo di supplenze e che, quando interpellato, risulta non titolari di altra supplenza; la sanzione non si applica a chi è parzialmente occupato avente titolo al completamento d’orario.

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