Plenaria avanti tutta!

La Plenaria del Consiglio di Stato sarà l’ultimo atto della vertenza per l’inserimento in GaE dei diplomati magistrali. Comprensibile pertanto la fremente attesa con la quale gli interessati attendano la pubblicazione della data in cui si discuterà nel merito la questione. C’è grande attesa, soprattutto dopo la recentissima pronuncia della Cassazione che ha respinto un ricorso del Miur. L’ultimora ci viene offerta da un impulso impresso dallo studio legale Bonetti & Delia con una informativa che riportiamo di seguito.

La nota informativa

Alle 8.30 dell’1 agosto abbiamo depositato innanzi all’Adunanza Plenaria la copia della sentenza notificataci dalla Cassazione il 31/7 sull’esito del ricorso promosso dal Miur e dichiarato inammissibile. Il Presidente del Cds nelle prossime settimane indicherà la data dell’udienza di merito finale che potrebbe mettere fine ad una vicenda che coinvolge 1 milione di diplomati magistrale ed iniziata con l’accoglimento del ricorso straordinario per 221 visionari che hanno creduto nelle nostre idee in Adida e Lvg.

Le date possibili

A questo punto bisogna solamente augurarsi che il Consiglio di Stato non abbia già riempito la propria agenda per discutere di altre questioni. Da qui e fino al prossimo 31 dicembre i giudici di Palazzo Spada hanno a disposizione solamente tre date per concludere entro quest’anno la vertenza e rimettere in moto la macchina giudiziaria. I ricorsi dovranno poi essere nuovamente trattati nel merito dal Tar che dovrà emettere sentenza di accoglimento a pieno titolo. Come si vede dall’immagine che segue le date sono 11 ottobre, 15 novembre e 13 dicembre alle ore 10.00.

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Solo i ricorrenti

Sempre a titolo di informazione e chiarezza va precisato che la decisione della Plenaria non farà in modo di fare entrare in Gae tutti. Solamente chi aveva proposto un ricorso potrà ottenere dal Tar l’inserimento in GaE. Per tutti gli altri ci sono due possibilità: una è un eventuale Erga Omnes e l’altra è costituita dal fatto di avviare esplicitamente un altro ricorso al Tar per chiedere la nullità dell’ultimo decreto del Miur e in genere di tutti quelli successivi a quello originario del 2014.