Docenti IRC: gli obiettivi da parte del MIUR, interviene lo SNADIR
Docenti IRC: gli obiettivi da parte del MIUR, interviene lo SNADIR

Forse non tutti sanno che oltre ai classici insegnanti di materie letterarie, scientifiche o maestri d’asilo, la situazione professionale dei docenti IRC (o meglio, gli insegnanti di religione cattolica negli istituti scolastici) non è certo più rosea. Talvolta si tende ad ignorare la condizione di questa categoria, ponendola, ingiustamente in secondo piano. Negli ultimi giorni, sono state diverse le questioni presentate dai sindacati al MIUR, riguardo alla situazione degli insegnanti di religione cattolica nelle scuole italiane. In questo articolo cercheremo di fare il punto della situazione attuale.

Docenti IRC: i propositi del MIUR, le criticità dello SNADIR

Non certo migliore rispetto alle altre categorie di insegnanti, è la situazione dei docenti IRC. Tuttavia, sembra che il MIUR abbia preso a cuore la situazione,accettando di incontrare i sindacati per discutere circa il destino di migliaia di insegnanti di religione cattolica, in attesa di essere immessi in ruolo. L’incontro si è tenuto lo scorso 1 Agosto. In tale occasione, lo SNADIR ha presentato diverse criticità derivanti dalla legge 107/2015.
Tra queste vi sono l’estromissione dei docenti di religione dalla funzione di Collaboratore Vicario del Dirigente scolastico (poiché non previsti dal potenziato) e la questione del comma 131 della legge 197/2015 che prevede una durata non superiore ai 36 mesi riguardo i contratti a tempo determinato su posto vacante e disponibile.
Il MIUR ha promesso che si occuperà di risolvere tali problematiche, proponendo l’attuazione di alcuni progetti e novità che agevoleranno l’assunzione degli insegnanti in questione e la possibilità di costoro di poter accedere al Vicariato, tramite un gruppo di lavoro da avviare entro il 31 Agosto 2017. Esso avrà il compito di elaborare le nuove procedure di assunzione ed affrontare appunto la questione vicari-insegnanti IRC.
E’ in lavoro dunque una procedura assunzionale che permetterà l’immissione in ruolo di 5000/6000 docenti e che terrà conto delle opportune legittimazioni e di una definitiva stabilizzazione lavorativa. Si dovranno, inoltre, tenere conto anche dell’idoneità ottenuta dal precedente concorso e del totale di anni di servizio maturati. 
Fonte: Orizzonte Scuola

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