Inserimento in GaE identico dirittto per DM e Laureati in SFP

L’inserimento nelle GaE al momento è l’unica possibilità di arrivare all’agognato ruolo per i diplomati magistrali ante 2001/2002 e per i laureati in Scienze della Formazione Primaria del vecchio ordinamento. E notizia recente l’accoglimento di un appello da parte del Consiglio di Stato per l’inserimento in GaE dei Laureati Scienze della Formazione Primaria. La notizia viene diffusa in rete dalla Uil scuola che riferisce dell’accoglimento dietro un ricorso patrocinato dall’ avvocato Domenico Naso. Orizzonte Scuola ha dedicato un pezzo nell’edizione di stamattina. La pronuncia del massimo organo di giustizia amministrativa riconosce identico diritto anche ai diplomati magistrali. Possiamo ben dire che entrambe i titoli sono validi per ottenere l’inserimento in GaE.

Ma se guardiamo al passato e alla successione di leggi che furono emanate, le pronunce di accoglimento dei ricorsi da parte del Cds appariranno maggiormente giustifcate. Per far questo basti partire dalla L.474 del 1973: tutto il Governo votò a favore della graduatoria unica per l’immissione in ruolo in assenza di “CONCORSI A CATTEDRA”. Il precariato in virtù di tale legge passò dal 52 al 28 per cento. Allora furono immessi 200.000 docenti di Primaria e Infanzia.

Il doppio canale fu la conseguenza del fallimento del concorso; i legislatori capirono che non era possibile utilizzare l’unica procedura di reclutamento meritocratica (concorso per titoli ed esami) ed ecco che seguì la legge del 1988 che istituì i nuovi percorsi che tennero conto dell’esperienza maturata sul campo. Ricordiamo come da doppio canale le assunzioni avvenissero per per il 50 per cento da concorso e per il 50 da graduatoria.

Con la L.474 del 1973 si passò definitivamente alla Graduatoria FORMATA PER SOLI TITOLI, senza bisogno di dover fare alcun concorso. Il diploma magistrale, come sancito dal Cds nel 2014, aveva, allora come adesso, valore abilitante, tale per il quale era possibile insegnare direttamente senza passare per alcuna procedura concorsuale. Di qui la richiesta alla giustizia amministrativa di far inserire i diplomati magistrale ante 2001/2002 nelle ex Graduatorie Permanenti attualmente Gae. Analogamente si è proceduto per i Laureati in Scienze della Formazione Primaria del vecchio ordinamento.

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La modifica del sistema di reclutamento dei docenti dell’infanzia e della primaria arrivò col decreto legislativo pubblicato sulla sulla Gazzetta Ufficiale IV serie speciale, n.14 del 19 febbraio 2002. Da quel momento, per ottenere l’inserimento nella III fascia delle graduatorie permanenti, occorreva possedere una idoneità o una abilitazione all’insegnamento conseguita a seguito del superamento dei concorsi a cattedre e posti per titoli ed esami.

In seguito fu la volta della L.53/2003 con la quale i laureati in scienze della formazione primaria accedevano direttamente alle Gae in virtù del valore abilitante posseduto dal loro titolo di studio, così come riconosciuto nella stessa legge, relativamente alla scuola dell’infanzia e della primaria.

Nel 2007 chiusero le Gae, impedendo gli accessi con riserva a chi si stava laureando e poi cambiò anche la legge nel 2011. La Laurea da sola non bastava più per insegnare se prima non si faceva un concorso.

Eppure resta ancora un punto da trattare: il diverso punteggio (fino a 12 punti per i diplomati e fino a 72 punti per i laureati) attribuito alle rispettive abilitazioni. Il vero nodo da sciogliere è questo.