Inserimento ITP in seconda fascia ma non per tutti

Per i docenti ITP la settimana immediatamente precedente la festività del Ferragosto si è rivelata alquanto positiva. Il Tar Lazio infatti è stato chiamato a pronunciarsi circa l’esclusione dalla seconda fascia sulla base del decreto n 374/2017 del MIUR. Premesso che non tutte le pronunce recavano le stesse indicazioni, limitandosi a rinviare il tutto alla prossima Camera di Consiglio del 24 ottobre, per qualcuno di loro si aprono le porte per l’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto. In tutti i modi il Tar non ha ritenuto di dover concedere il decreto cautelare di inserimento con riserva. Vediamo dunque di capire chi e come dovrà provvedere all’inserimento dei docenti ITP in questione.

La breccia

Il precedente era stato creato dalla sentenza del Tribunale Amministrativo n. 9234/2017. In quella circostanza il Tar Lazio non ha ritenuto di dover concedere provvedimenti monocratici d’urgenza. Questo perché nel frattempo qualcosa, all’interno degli uffici di viale Trastevere, stava già avvenendo in favore dei docenti ITP, o perlomeno per qualcuno di loro. Le udienze successive sono state tutte quante dello stesso tenore anche perché in esse si registrava l’assenza della controparte costituita dall’Avvocatura di Stato. L’amministrazione infatti risulta in procinto di adottare le conseguenti determinazioni satisfattive della pretesa ricorsuale. In questo contesto sì inquadra anche l’assenza delle spese processuali all’interno delle pronunce del Tar.

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Supplenze da 2 fascia ma non per tutti

Per capire come stia procedendo il MIUR e a chi si rivolge quando parla di docenti da inserire nella seconda fascia, basta leggere la comunicazione che è stata trasmessa ai vari uffici territoriali scolastici. In essa si legge espressamente la dicitura “previa valutazione caso per caso circa l’effettiva corrispondenza delle nuove classi di insegnamento per cui il docente abbia presentato domanda di inserimento ai sensi dell’allegato B del D.P.R. 19/2016, con quelle per cui l’insegnamento era consentito dallo specifico titolo di studio posseduto ai sensi dell’allegato C al DM 39/98.” In allegato la comunicazione del Miur agli Ust.

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