Scuola, inizio anno scolastico 2017/8 nel caos, ultime notizie: 'Altro che supplentite'

Un inizio di anno scolastico 2017/8 che non si preannuncia nient’affatto rassicurante come, invece, doveva essere secondo la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli. Mancano solamente due settimane alla ripresa delle lezioni e, puntualmente, si ripresenta il problema delle supplenze che continua, soprattutto al Nord, ad incidere pesantemente sulla regolare attività scolastica.
Lo ha sottolineato il sindacato Anief, attraverso una nota pubblicata sul proprio sito, dove si evidenzia come una cattedra su otto, in media, verrà assegnata a un docente precario nonostante le continue rassicurazioni del Miur.

Scuola, inizio anno scolastico nel caos: ‘Altro che vincere la supplentite’

‘Inoltre, le 90mila supplenze annuali non verranno esaurite entro il prossimo 15 settembre: la tempistica, inizialmente dettata dal Miur, non è stata rispettata da diversi uffici scolastici regionali e provinciali, scrive la stampa specializzata. E già preoccupa la situazione della Lombardia, dove si prevedono molte nomine a scuola iniziata, con inevitabili “ripercussioni anche sugli alunni”. Largamente insufficiente è stata, per vincere la supplentite, la trasformazione di 16mila cattedre dall’organico di fatto a quello di diritto, di cui molte attraverso l’unione di “spezzoni” nella secondaria: dovevano essere moltissime di più, a partire dal sostegno per il quale si attendono ancora una volta decine di migliaia di supplenze in deroga. Come se non bastasse, tanti docenti supplenti assegnati alle classi a inizio anno dovranno necessariamente cambiare sede. Questo accadrà perché ancora una volta gli Uffici Scolastici territoriali hanno pubblicato le liste provvisorie per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto (seconda e terza fascia) a ridosso dell’inizio del nuovo anno scolastico. Anzi, ci sono alcuni Ambiti che devono ancora farlo. Come Napoli e Firenze, dove le graduatorie provvisorie usciranno in settimana. Perché serviranno alcune settimane prima di vedere pubblicate quelle definitive. A lezioni avviate. Con l’inevitabile cambio di docenti in molti casi.’

Anief: ‘Immissioni in ruolo male organizzate, perse tra le 15 e le 20mila cattedre’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico ha sottolineato come la situazione sia sempre la stessa e come sia servita a poco o a nulla la riforma della Buona Scuola, visto che le 52mila immissioni in ruolo sono state organizzate male: ‘Sono andate perse tra le 15 e le 20mila cattedre perché gli abilitati della seconda fascia d’istituto sono stati lasciati fuori da GaE, peraltro nemmeno colpevolmente aggiornate. Eppure, rispetto al passato delle novità importanti ci sono: sono quelle che arrivano dai tribunali, nazionali e non. Le quali pongono sullo stesso piano i diritti del personale precario con quello di ruolo: va ricordato, soprattutto, il diritto al risarcimento per i supplenti con almeno tre anni di servizio svolto. E anche quello stipendiale, emesso di recente dalla Cassazione. Sono principi rilevanti – prosegue Pacifico – sui quali anche la Ministra Valeria Fedeli sembra avere preso coscienza e che aprono la strada a molti altri ricorsi orientati all’effettiva parità tra personale precario e di ruolo, ancora diviso da norme che il nuovo contratto dovrà necessariamente rivedere’.