Modalità e i tempi di attribuzione delle supplenze su posti di sostegno
Modalità e i tempi di attribuzione delle supplenze su posti di sostegno

In due nostri precedenti articoli, abbiamo scritto che c’è una carenza di insegnanti di sostegno a Milano e che, anche senza titolo abilitativo, un aspirante insegnante può  inviare la Messa a Disposizione per il sostegno. A tal proposito, riportiamo un interessante comunicato stampa.

Comunicato stampa

A seguito del concorso scuola docenti bandito nel 2016 che prevedeva il superamento delle prove relative al sostegno, i dati raccolti sono a dir poco deludenti. Tra le Regioni, le più colpite dalle troppe bocciature sono Lazio e Piemonte, in particolare alla scuola primaria, dove era stato bandito il maggior numero di posti. Si è verificata infatti una enorme selezione e il concorso non è stato in grado di trovare i vincitori per cui era stato bandito: i candidati erano pochi e alcuni di quei pochi sono stati anche respinti. Il risultato è che fino al 2019 l’organico di sostegno resterà inferiore al fabbisogno, con un ricorso costante alle supplenze che danneggia soprattutto gli alunni.
Anche quest’anno quindi, considerata l’esigenza di garantire il docente all’alunno disabile, numerosi saranno gli incarichi che le scuole assegneranno per ricoprire i posti vacanti.

Sosteno: ancora posti vacanti per mancanza di insegnanti

La priorità, spetta, ovviamente, a tutti gli insegnanti che hanno conseguito l’abilitazione o la specializzazione, ma anche chi non si trova iscritto nelle graduatorie ha titolo prioritario nel conferimento dell’incarico attraverso la messa disposizione sul sostegno.
Infatti anche se un aspirante docente non ha conseguito l’abilitazione specifica, gli istituti scolastici valutano molto positivamente il conseguimento di altri master e corsi di perfezionamento inerenti. A riprova di ciò è quanto riportato sul modello di richiesta per le iscrizioni in graduatoria di II fascia 2017-2020, nella sezione C punto D.8, e valutato fino a 3 punti: “Attestato di frequenza di corsi di perfezionamento universitario di durata annuale, con esame finale, coerente con gli insegnamenti ai quali si riferisce la graduatoria ovvero inerente i BES (Bisogni Educativi Speciali)”.
Quello dell’insegnante di sostegno, sia come supplente che come insegnante di ruolo, è un lavoro più che mai necessario e molto richiesto, infatti in diverse province c’è una significativa carenza di queste figure professionali.

Anche il docente senza abilitazione può presentare la MaD per il sostegno

Pertanto anche per il sostegno è opportuno inviare la domanda di messa a disposizione che non è sottoposta a limiti di invio né in riferimento alle province, né alle scuole. Nell’istanza formale deve essere dichiarato espressamente che ci si mette a disposizione per il sostegno.
E’ capitato spesso che il Dirigente Scolastico, in assenza di docenti specializzati, abbia dovuto attingere dalle graduatorie di istituto su posto comune della scuola in cui si è palesata la disponibilità.
Il Miur favorisce la messa a disposizione su sostegno anche per i non specializzati. Pertanto è consigliabile inviare una messa a disposizione, per ampliare le proprie possibilità di essere contattati dai Dirigenti Scolastici, specificando nella domanda di essere disponibili anche per il sostegno.
Inviala ora, con ascuola.info!