Divieto supplenze oltre 36 mesi: i chiarimenti dell'on. Malpezzi

Sul divieto di fare supplenze oltre il limite dei 36 mesi è intervenuta con un post su facebook del 30 agosto anche l’onorevole Simona Flavia Malpezzi. Nonostante gli articoli pubblicati dai portali scolastici c’è ancora tantissima confusione tra i docenti precari. Di questo ne è consapevole la stessa Malpezzi che contribuisce al chiarimento circa la corretta interpretazione del comma 131 che dispone il divieto di stipulare i contratti di supplenza oltre i 36 mesi.

Periodo di tempo

Il divieto è scattato il 1 settembre 2016 e vale esclusivamente per i posti vacanti e disponibili, ossia tutti quei contratti che vanno fino al 31 agosto. In pratica si tratta di tutte quelle cattedre libere che aspettano l’assegnazione di un docente di ruolo. Quindi il divieto riguarda solamente le supplenze annuali su quelle cattedre che sono stabilmente vacanti con scadenza fissata al 31 agosto. Tradotto in pratica, chi ha già avuto un contratto fino al 31 agosto 2017 potrà stipularne altri due uguali. Lo stop a questo tipo di supplenze scatterà il 31 agosto 2019. Nel computo non rientrano le supplenze brevi e temporanee.

Tipi di contratto

La precisazione prosegue con il richiamo al Regolamento delle supplenze (dm 131/2007). È qui infatti che si spiega quali sono i posti da coprire con supplenze al 31 agosto e quali con contratto al 30 giugno. Quest’ultimi sono utilizzati per la copertura delle cattedre e dei posti non vacanti, cioè coperti da titolari in servizio altrove o in aspettativa e sui posti in organico di fatto. Su questo tipo di supplenze non c’è nessun limite. Il docente potrà continuare ad insegnare e ad effettuare supplenze, purchè il contratto non sia fino al 31 agosto.

In rilievo

Bando ai timori dunque perchè, come spiegato dalla stessa On. Malpezzi, il conteggio è relativo alle supplenze svolte a partire dall’anno scolastico 2016/2017 e non ci sarà, dunque, alcuna reatroattività della norma. Non rientrano in questo divieto tutti i contratti stipulati prima della data scritta nel comma 131 della Legge 107, ossia entro il 1 settembre 2016. Infine, la legge non impedisce di esercitare la professione di insegnante oltre i 36 mesi, come spiegato quando si spiega la differenza tra contratti e tipi di posto.