Ancora supplenti dall'inizio anno scolastico.

Ancora tante cattedre vuote e anche quest’anno gli Uffici Scolastici e le scuole chiameranno i supplenti per coprire i posti mancanti, Ascuola ci invia un nuovo ed interessante comunicato stampa che pubblichiamo con molto piacere.

Comunicato stampa

E’ iniziato il nuovo anno scolastico ma la situazione è quella di sempre, nulla è cambiato: le scuole non si sono ancora dotate di tutto il personale necessario a coprire le cattedre, a breve gli alunni rientreranno in classe e nelle prime settimane di scuola assisteranno al via vai di docenti supplenti che dovranno necessariamente cambiare sede  perché  gli Uffici Scolastici territoriali hanno pubblicato le liste provvisorie per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto (seconda e terza fascia) a ridosso dell’inizio del nuovo anno scolastico. Ci vorranno quindi alcune settimane prima della pubblicazione di quelle definitive e il tutto accadrà a lezioni avviate. Anche quest’anno pertanto le supplenze annuali non verranno assegnate entro il 15 settembre e molte scuole del nord si stanno già preoccupando, pensando ai disagi e al disservizio che riceveranno gli alunni. Senza dimenticare che, nonostante le cinquantaduemila assunzioni avvenute lo scorso anno e la conseguente trasformazione delle sedicimila cattedre da organico di fatto a quello di diritto, anche quest’anno la maggior parte dei posti saranno affidati a docenti precari e senza specializzazioni. In Lombardia, in Veneto  e in Liguria mancano tantissimi docenti su alcune classi di concorso a dir poco esaurite, per non parlare degli insegnanti di sostegno che scarseggiano anche al sud.

Ancora supplenti per l’avvio regolare delle lezioni

In tutto questo cosa occorre tener presente i dati per poter indirizzare al meglio l’attenzione di chi, pur essendo inserito nelle graduatorie di istituto o nelle graduatorie ad esaurimento seppur con riserva, non ha speranze di essere chiamato nella propria regione ed è disposto a spostarsi per offrire la propria professionalità a scuole che hanno segnalato la carenza di docenti per alcune classi di concorso. E’ il caso della Lombardia dove si registra un vuoto di circa 1072 posti.

In Emilia Romagna i docenti assunti sono circa 2.300, ma i posti di ruolo messi a disposizione dal ministero sono 3.668. Tutte cattedre destinate a rimanere senza un docente fisso e che saranno ricoperte da supplenti. Il contingente di posti messo a disposizione riguarda infatti non solo materie come la matematica ma anche le scienze alle medie e alle superiori e il sostegno, dove le graduatorie, sia ad esaurimento che di merito, sono rimaste senza candidati.

Tanti aspiranti docenti stanno già inviando la propria messa a disposizione!

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