Riforme Scolastiche, Valeria Fedeli: “In discussione materie e durata primo ciclo”
Riforme Scolastiche, Valeria Fedeli: “In discussione materie e durata primo ciclo”

In discussione ulteriori riforme Scolastiche – La scuola, nonostante l’attuale riforma messa in atto con la Legge 107/15, pare navigare ancora nel suo mare di problemi. Nello stesso tempo, per l’ennesima volta i rappresentanti politici che fanno capo al Miur hanno il coraggio di parlare di ulteriori cambiamenti. Una vera e propria assurdità sentire queste cose, soprattutto nel momento in cui la Buona Scuola (secondo gli addetti ai lavori) non ha risolto, concretamente, nessun tipo di problema. Anzi, paradossalmente li ha aggravati.
Quello che è realmente cambiato è il numero degli insegnanti e delle maestre immesse in ruolo…. solo quello. Ma, ritornando all’argomento del presente articolo, vediamo quali sarebbero, in concreto, queste importanti novità preannunciate dalla Fedeli.

Riforme Scolastiche: dopo la ‘sperimentazione’ del Liceo breve toccherà al primo ciclo di istruzione

La ministra, dopo aver ampiamente parlato della sua proposta relativa al liceo breve, voluta dalla stessa in continuità rispetto a chi l’ha preceduta, spiega che si è ritenuto doveroso estendere questa sperimentazione anche alle istituzioni scolastiche appartenenti alle regioni del sud Italia.
Ma prosegue la sua intervista, dichiarando la sua ferma volontà, preannunciata in questi giorni anche in un nostro articolo, di rivedere tutto l’insieme e l’articolazione dei cicli scolastici, dal punto di vista qualitativo e quantitativo. A tal proposito dichiara: «E’ necessario ora intervenire negli anni successivi, nel modo di studiare dalla quarta e quinta classe della scuola primaria: deve esserci un rapporto diretto tra l’apprendimento e il percorso che si segue». La titolare del dicastero di Viale Trastevere va oltre e spiega che da qui in avanti l’oggetto di discussione sarà imperniato su alcuni aspetti meramente oggettivi: durata, materie di insegnamento, modalità di studio. Il fine di tutto questo è armonizzare, e non viceversa creare scompensi all’attuale sistema scolastico del primo ciclo d’istruzione.
Le modifiche ipotizzate dalla Fedeli dovrebbero concretamente attuarsi solo dopo i risultati ottenuti dalla sperimentazione del Liceo breve (4 anni anziché 5). In buona sostanza, quindi, tali modifiche che interesseranno tutto l’insieme del processo così pensato, dovrebbe realmente attuarsi almeno fra 4 anni.

Riforme Scolastiche: novità in vista per la lingua italiana e la lingua l’inglese (in tutte le materie)

La lingua italiana – Anche lo studio e l’approfondimento della lingua italiana rientra tra gli obiettivi primari del Miur e dalla sua maggiore rappresentante. In tal modo la Fedeli spiega che sarà dato ampio risalto alla nostra lingua ufficiale, in particolare: «l’italiano sarà approfondito…, grazie al contributo di Luca Serianni, linguista e filologo da poco in pensione che metterà la sua vasta competenza al servizio ‘gratuito’ del ministero e degli studenti».
La lingua inglese – Un’altra ipotesi che è tra gli obiettivi più importanti del Miur consisterebbe nello studio e nell’approfondimento della lingua inglese in quasi tutti i percorsi formativi e quindi in tutte le discipline. Infine, la maggiore novità consisterà nell’introduzione del Progetto ‘Erasmus’ nelle scuole superiori.
Fonte: La Stampa