Come ottenere la ricostruzione della carriera

Da oggi scatta la possibilità di ottenere la ricostruzione di carriera. Tutti i neo immessi in ruolo che hanno superato l’anno di prova sono interessati ad ottenere questo riconoscimento. La domanda di ricostruzione della carriera va presentata entro il 31 dicembre 2017. La domanda di ricostruzione va presentata alla scuola di titolarità.

La nuova funzione su Istanze Online

La novità più importante e che non va più fatta in modalità cartacea perché da quest’anno è disponibile su istanze on line. Basta accedere alla funzione descritta per trovare il modello di dichiarazione dei servizi. Al suo interno andranno elencati in maniera analitica tutti i servizi prestati da precario ai fini del riconoscimento. Ricordiamo che i periodi di durata inferiore ad un anno di servizio non possono essere inseriti.

Quali servizi sono valutabili

Per i docenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado l’elenco è il seguente:

  • servizio prestato presso le scuole statali e pareggiate d’istruzione secondaria e artistica, comprese quelle all’estero, in qualità di docente non di ruolo;

  • servizio prestato presso le scuole degli educandati femminili statali, in qualità di docente non di ruolo;

  • servizio prestato in qualità di docente elementare di ruolo e non di ruolo nelle scuole elementari statali o parificate, comprese quelle dei predetti educandati e quelle all’estero, e nelle scuole popolari, sussidiate o sussidiarie.

Per i docenti della scuola elementare l’elenco è il seguente:

  • servizio prestato in qualità di docente non di ruolo nelle scuole elementari statali o degli educandati femminili statali, o parificate;

  • servizio prestato in qualità di docente non di ruolo nelle scuole secondarie ed artistiche statali o pareggiate;

  • servizio prestato in qualità di docente non di ruolo nelle scuole popolari, sussidiate o sussidiarie;

  • i servizi di ruolo e non di ruolo prestati nelle scuole materne statali o comunali.

Contenzioso

Con la normativa attualmente in vigore il riconoscimento per intero – a fini economici e giuridici- del servizio prestato precedentemente l’immissione in ruolo è limitato ai primi quattro anni mentre, per gli ulteriori anni di lavoro a tempo determinato, la normativa prevede soltanto il riconoscimento dei 2/3.

Quanto sopra risulterebbe disposto in applicazione dell’art. 485, co. 1 del Testo Unico in materia di istruzione (Dlgs 297/94) in base al quale: “ Al personale docente delle scuole di istruzione secondaria ed artistica, il servizio prestato presso le predette scuole statali e pareggiate, comprese quelle all’estero, in qualità di docente non di ruolo, è riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero per i primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo”. Al comma 3, la disposizione estende il riconoscimento, agli stessi fini e negli stessi limiti fissati per il primo comma, anche al personale docente delle scuole elementari. Detta disposizione è estesa al personale Ata con l’art. 4 comma 13 del Dpr 399/1988 (come poi ripreso nei successi CCNL) .

Tale modus operandi risulta tuttavia ingiustificato e merita di essere contestato in sede giudiziale.