Pittoni: bocciatura vietata altra spallata al merito

Il Senatore della Lega Mario Pittoni interviene nel dibattito sul divieto di bocciatura. Il tema è di quelli che fa discutere. Specialmente i professori che, in alcuni casi, hanno affidato al web le perplessità sui nuovi criteri di valutazione degli studenti che entreranno in vigore da settembre nelle primarie e secondarie di primo grado. Diverse le posizioni in Parlamento, specie da parte di chi lo aveva annunciato come novità positiva, come la responsabile nazionale scuola del PD Francesca Puglisi, in contrapposizione con la Lega che per bocca di Mario Pittoni esprime una posizione nettamente opposta.

Il comunicato

Il comunicato esordisce con un titolo eloquente: Abolizione bocciatura c’è ed è l’ennesima spallata al merito. «Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli considera “falso” parlare di abolizione di fatto della bocciatura, ma ha lei stessa confermato la novità dell’ammissione “anche in caso di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione”, giustificandola con la necessità di un diverso sistema di valutazione che aiuti a “superare le lacune formative” e tenga conto dei “tempi soggettivi di apprendimento”. Da parte nostra temiamo si tratti invece dell’ennesima spallata al merito nella scuola pubblica, che toglie altro valore a titoli già poco considerati». Lo afferma Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega. «Ben vengano – spiega Pittoni – azioni mirate a “non lasciare solo chi resta indietro”, senza però rinunciare all’effetto deterrente della bocciatura».

Le dichiarazioni di Valeria Fedeli

Eppure solamente una settimana fa il ministro dell’Istruzione aveva rilasciato alcune dichiarazioni che smentivano quelle che lei stessa ha definito false. “Affermare, come si legge in questi giorni su alcune testate giornalistiche, che da quest’anno sarà vietato bocciare alla primaria e alla secondaria di I grado è falso” dichiara Valeria Fedeli “Si tratta di semplificazioni che non entrano nel merito dei contenuti della legge e che ne travisano gli obiettivi. Sulla valutazione delle alunne e degli alunni, il 7 aprile scorso, abbiamo approvato un provvedimento attuativo della Buona Scuola che fa tesoro di anni di dibattito fra esperti e pedagogisti e tiene conto anche del confronto importante e proficuo fatto nelle commissioni parlamentari durante l’approvazione delle deleghe della riforma. Il testo sulla valutazione ha uno spirito molto diverso da quello che viene rappresentato in questi giorni: non certo vietare di bocciare, ma lottare contro le povertà educative, favorire l’inclusione delle ragazze e dei ragazzi più deboli.