Scuola, caos avvio anno scolastico 2017/8: ecco i numeri, 'Ministra Fedeli persevera nell'errore'

Ministra Fedeli, altro che 52mila assunzioni, altro che debellare la ‘supplentite‘, altro che avvio regolare dell’anno scolastico: ancora una volta la scuola pubblica italiana è costretta ad affrontare un inizio di anno scolastico caotico, visto che ‘il Governo ha sbagliato tutto e continua a sbagliare’.

A rimarcare questo aspetto è il sindacato Anief, il quale sottolinea come su 52mila assunzioni, ben 22mila di queste sono andate o andranno a vuoto: stiamo parlando del 42 per cento delle immissioni in ruolo previste dal Miur.

Scuola, ‘ministra Fedeli, altro che eliminare la supplentite’

Mancano i docenti nelle Gae e nelle graduatorie di Merito: nelle GaE provinciali mancano 10mila docenti di sostegno, più altri 12mila su cattedra comune, di cui circa 1.500 candidati abilitati per la sola matematica. Scarseggiano poi i docenti di lingue straniere della secondaria di secondo grado, soprattutto di spagnolo e al Nord. Sempre nella parte alta della Penisola mancano tanti docenti di lettere alle superiori. Questo significa che tali posti andranno tutti a supplenze annuali, per le quali erano previsti già 85mila contratti, che a questo punto supereranno abbondantemente anche quest’anno quota 100mila.

‘Perché non si aprono le GaE agli abilitati nelle Graduatorie di Istituto’

Anief sottolinea come il Governo anziché prendere atto della politica scolastica fallimentare condotta prima dall’ex premier Renzi e proseguita con Gentiloni, ha proseguito per la sua strada. Invece doveva fare almeno un passo indietro, aprendo, per esempio, le Gae agli abilitati nelle Graduatorie di Istituto, partendo dalle numerose graduatorie esaurite per l’Italia. Invece, il Miur continua a tenere la testa nella sabbia: “Se quest’anno ci saranno cattedre vuote in alcune discipline – ha sottolineato la Ministra Valeria Fedeli – è perché non ci sono più docenti nelle graduatorie, soprattutto al Nord. Anche per questo abbiamo disegnato, con i decreti attuativi della riforma, un nuovo modello di reclutamento per la scuola secondaria”. Nessun riferimento viene fatto a chi è abile e pronto per prendere quei posti.

Supplentite: ‘Continueranno a ingrossarsi i numeri delle supplenze annuali’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, sottolinea come sia un dato ‘inequivocabile che per l’assunzione a titolo definitivo di questi insegnanti precari, anche di chi è oggi abilitato all’insegnamento, l’attesa per sottoscrivere un vero contratto a tempo indeterminato è di diversi anni. E nel frattempo? Continueranno a ingrossarsi i numeri delle supplenze annuali. Con chi si è già formato chiamato a iscriversi all’ennesimo corso e con l’aggravante che dovranno pure lavorare per un certo periodo con lo stipendio più che ridotto. Altro che precariato messo alle spalle. Chi governa la scuola italiana ha agito all’opposto di quello che si doveva fare: assumere gli abilitati e pagarli da professionisti. Ora, tra l’altro, si cerca anche di volere scaricare le responsabilità sui troppi docenti, impreparati e per questo mal pagati. non su amministratori, politici e Parlamento, ma sui giudici che applicano la legge e difendono i principi della Costituzione. È accaduto in questi giorni attraverso le più che discutibili tesi espresse da editorialisti accademici, poco addentrati nei meandri della scuola. I quali se la sono presa con i togati refrattari ai cambiamenti, come nel caso del numero chiuso bocciato all’Università di Milano. E il rimedio al problema non può essere nemmeno quello di attuare un concorso a cattedra ogni anno, visto che sarebbe motivo di creazione di ulteriori graduatorie. Prima di tutto, lo ribadiamo, c’è da fare solo una cosa: assumere subito chi è abilitato a questa professione, dovunque sia posizionato in graduatoria e ancora di più laddove vi sono posti vacanti che andranno a supplenza”, ha concluso Pacifico.