Valfornace: la scuola Ugo Betti per il futuro dei giovani
Valfornace: la scuola Ugo Betti per il futuro dei giovani

A Valfornace (in provincia di Macerata) è stata inaugurata ieri 6 Settembre 2017, una nuova scuola a cui è stato dato il nome di istituto Ugo Betti. La scuola è stata donata dall’impresa Salini Impregilo (nome d’eccellenza nel campo delle opere complesse) al piccolo comune nato dalla fusione tra Pievebogliana e Fiordimonte. Un edificio mai come ora necessario dopo l’inagibilità della sede originaria dovuta alle scosse sismiche.

Valfornace: una scuola per il futuro dei giovani, il taglio del nastro

A Valfornace è sorto,l’istituto Ugo Betti, una nuova speranza per il futuro di oltre 100 giovani studenti che avranno modo di essere istruiti all’interno dell’edificio dopo l’inagibilità della sede originaria, a causa delle scosse di terremoto. Al taglio del nastro per l’inaugurazione della scuola in questione, il primo cittadino Massimo Citracca, l’amministratore delegato Pietro Salini, e Maurizio Cavallero, nominato nuovo dirigente scolastico al Paoletti. Il prefabbricato è stato costruito in soli 12 giorni ed accoglierà numerosi ragazzi dall’asilo alle superiori.

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Valfornace: la particolarità dell’istituto Ugo Betti

Ci sono alcune caratteristiche che particolari che rendono la scuola Ugo Betti di Valfornace davvero atipica. In primis, spicca la totale assenza di banchi reali, sostituiti con tavoli circolari con varie sedie: questo per aumentare la connettività e la collaborazione tra gli studenti. Il sindaco di Valfornace, Massimo Citracca, ha dichiarato: ‘Questa è una giornata storica per Valfornace, Da qui riparte il nostro futuro’.
Il primo cittadino ha elogiato la grande missione dell’istruzione e della scuola, una realtà importantissima da dove usciranno i ‘grandi del domani‘. Soddisfatto, il Citracca ha aggiunto che in città sono tornate le attività commerciali. Unica mancanza è quella relativa alle ‘casette’ che, spiega il primo cittadino di Valfornace, si spera si possano consegnare entro fine 2017, al fine di riportare a casa tutte le famiglie che hanno scelto di continuare ad abitare qui.
Fonte:
Ilrestodelcarlino.it