Supplenze all'insegna del caos

Le convocazioni per le supplenze annuali stanno iniziando a svolgersi in tutta la penisola. Come era facilmente prevedibile i tempi per la pubblicazione delle graduatorie definitive si sono dilatati ed in molte province si lavora con quelle provvisorie. Altrove si comincia a chiamare invece dalle vecchie graduatorie. Nonostante i proclami del ministro Valeria Fedeli per le supplenze siamo già al caos totale.

I problemi delle segreterie

Sono notevoli le difficoltà che le segreterie scolastiche incontrano, in seguito alle proteste di molti precari per i punteggi sbagliati, all’atto di effettuare le opportune modifiche. Il problema è costituito dal fatto che il sistema informatico del SIDI è preimpostato. E’ stata condotta una autentica corsa contro il tempo per garantire le immissioni in ruolo e le assegnazioni provvisorie. Mentre scriviamo sono ancora in corso le convocazioni da Gae che si protrarranno anche la prossima settimana. In Toscana il calendario prevede lunedì 11 a Pistoia e martedì 12 a Lucca.

In extremis

Le convocazioni da graduatoria d’istituto arriveranno sul filo di lana, a pochi giorni dall’inizio delle lezioni. E’ a questo punto che cominciano i guai in quanto l’Amministrazione non ha offerto delle linee guida. Durante la riunione di informativa sulla circolare delle supplenze il Ministero aveva assicurato che le graduatorie definitive per il triennio 2017/2020 sarebbero state pubblicate prima dell’inizio delle lezioni. Grazie a questa tempistica si contava di scongiurare il balletto delle nomine fino all’avente diritto e di evitare le lunghe attese di un docente per gli studenti.

Il caos

Si dice il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, circostanza che appare avvalorata dalle dichiarazioni dei docenti precari dei gruppi Facebook. Due sono le situazioni che si sono verificate: le nomine fino ad avente diritto dalle graduatorie del precedente triennio e le nomine da nuove graduatorie provvisorie. Orizzonte Scuola scrive che dal SIDI risultano possibili solamente le convocazioni dalle vecchie graduatorie. Tutto questo perché non è stato messo nero su bianco l’intendimento del MIUR, lasciando così le scuole a brancolare nel buio.